9 dicembre: prove tecniche di rivoluzione

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La giornata di mobilitazione contro le tasse e governo risveglia l’Italia. Il Paese si è svegliato con blocchi e presidi dal Nord al Sud. Qualche tafferuglio a Torino ma, per il resto, tutto si è svolto in maniera pacifica e secondo previsione.

La giornata di mobilitazione contro le tasse e governo risveglia l’Italia. Il Paese si è svegliato con blocchi e presidi dal Nord al Sud. Qualche tafferuglio a Torino ma, per il resto, tutto si è svolto in maniera pacifica e secondo previsione. Nel capoluogo piemontese, alcuni manifestanti dopo aver occupato il centro, hanno invaso le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa bloccando il traffico ferroviario. Bloccate le ferrovie anche in Liguria, a  Genova Brignole, a Imperia e tra Diano Marina e Arma di Taggia. Sulla A3 è stato chiuso lo svincolo di Battipaglia. Maurizio Longo, segretario di Trasportounito, ha dichiarato che ‘la polizia ha attaccato tutti i principali presidi’. Al sud, in particolare a Catania, al casello di san Gregorio gli agenti in borghese hanno bloccato i manifestanti.

CATANIA

http://www.youtube.com/watch?v=IgvIrx7ssl0&feature=youtu.be

Franco Crupi, uno dei leader del movimento dei Forconi, spiega il senso della lotta e avverte:”non ci fermeremo”.

FRANCO CRUPI: LEADER FORCONI

http://www.youtube.com/watch?v=liQFZAThnTo&feature=youtu.be

La protesta dei forconi a Torino è iniziata alle 6 di questa mattina e si è poi allargata in tutta la città. Tutti i negozi sono rimaste con le serrande abbassate e le strade del centro completamente deserte. “Chi state difendendo! Chi state difendendo! Per una volta fate un atto di coraggio” hanno urlato i manifestanti ai poliziotti. “Durano da più di un’ora gli scontri in piazza Castello a Torino, di fronte al palazzo della Regione, tra i manifestanti del movimento dei forconi e le forze dell’ordine – hanno riferito alcuno manifestanti- . Ci sono almeno un migliaio di persone, e tra loro un gruppo di ultras. Stanno lanciando qualunque cosa contro forze dell’ordine: pietre, bottiglie, bastoni, ma soprattutto moltissime molotov incendiarie. I manifestanti hanno completamente divelto un piccolo cantiere in piazza, allestito per il rifacimento della pavimentazione. Momenti di tensione anche all’incrocio tra via Alfieri e via Arsenale, nella zona c’è una sede di Equitalia, uno degli obiettivi della protesta. Le forze di polizia hanno cercato di disperdere i manifestanti lanciando alcuni lacrimogeni, ma senza intervenire ulteriormente. I manifestanti non sono arretrati e la polizia li ha comunque lasciati passare. I binari delle stazioni sono stati presi d’assalto: è durata circa un’ora l’occupazione della stazione di Porta Nuova, un’ora e mezza”. Il capogruppo 5 stelle in Comune a Torino, Vittorio Bertola, ha riferitoche è poi:”Tornata la calma in piazza Castello, manifestazione divisa tra ambulanti/organizzatori che si dissociano dalla violenza e un gruppo di ultrà che si è scontrato duramente con la polizia lanciando mattoni e altro. Sotto il palazzo la gente grida “ladri ladri” e “rivoluzione”. I torinesi scesi nelle piazze sono quasi 900.000.

TORINO

http://www.youtube.com/watch?v=QXuUETw6GNA&feature=youtu.be

A Varese attimi di tensione tra manifestanti e automobilisti. “Faremo la fine della Grecia” ha dichiarato un attivista dei Forconeres.

VARESE

http://www.youtube.com/watch?v=rWkqbg7pfJM&feature=youtu.be

Al centro non è stata molto sentita la protesta. Nella Marsica l’adesione è stata abbastanza alta.

AVEZZANO

http://www.youtube.com/watch?v=E3REfIeJjyY&feature=youtu.be

Ora la cosa ha preso piede – scrivono su facebook –  invece di bloccare strade e stazioni facendo la guerra dei poveri non è meglio andare tutti a Roma sotto i palazzi del potere e non fare entrare nessuno?” Lucio Chiavegato, Augusto Zaccardelli e Mariano Ferro sono i tre leader del Movimento dei forconi che hanno alla giornata di protesta nazionale. L’ideatore dell’iniziativa è stato Danilo Calvani, agricoltore di Latina che ha avuto l’appoggio di alcuni colleghi e qualche camionista. Tre le parole d’ordine: Equitalia chiusa, l’alta finanza abbattuta, l’euro cancellato. E aggiungono:”il governo deve dimettersi il prima possibile insieme a Parlamento, Presidente della Repubblica e a tutte le istituzioni”. Se ciò non avverrà ci “sarà sciopero a oltranza”. E sempre dai presidi del nord non arrivano notizie confortanti: la protesta andrà avanti anche domani con tre presidi. Andrea Zunino, portavoce del Coordinamento 9 dicembre a Torino, è convinto:”Non servono tavoli istituzionali. Se ne devono andare”. A Milano, un nutrito gruppo di manifestanti ha preso di mira una sede di Equitalia. A Bologna il presidio è rimasto fino alle 22 di questa sera. Si riprenderà domattina alle 10.30 con cortei e blocchi.

Il Garante degli scioperi, Roberto Alesse, ha tuonato contro i manifestanti:”Sul versante delle nostre competenze, il principio che sarà applicato quello della tolleranza zero. Tutto quello che sta avvenendo su scala nazionale ci fa capire che il Paese corre il rischio di scivolare lungo un crinale pericoloso che vede il disagio sociale riversarsi, sempre di più, sul piano del mancato funzionamento dei servizi pubblici essenziali. Le risposte sono, oggettivamente, ancora deboli e poco efficaci, nonostante gli sforzi che si stanno compiendo sul versante governativo”. 

E, come sempre, lo Stato per mezzo dei suoi uomini, cerca lo scontro pur conoscendo le origni della protesta.

 

 

ZdO


 

 

 

 

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