A Lanciano (Ch) Casapound fa il botto. Partono le lettere a Boldrini e Grasso e Barone lo menano sotto casa.

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A Lanciano (Ch) è scoppiato il caso. Casapound prende oltre il 3% e la sinistra si allarma e scrive una lettera a i presidenti Grasso e Boldrini. Sono così pericolosi quelli di Casapound? Siamo andati a chiederlo a Nico Barone, responsabile cittadino del movimento, ieri a poche ore dall’aggressione subita sotto casa.

di Antonio Del Furbo

“Siamo stati legittimati da un voto democratico. Io mi definisco patriota e basta. Non dobbiamo rievocare nulla. Non vogliamo fare marce né marcette.

Risponde così Nico Barone a chi lo accusa di essere un pericolo fascista. Lo ha fatto poche ore prima di essere aggredito quando sono andato a trovarlo nella sede di Casapound a Lanciano. L’ho raggiunto per capire cosa stesse succedendo in città visto il clima politico rovente. Abbiamo scherzato e ironizzato sul ruolo del suo movimento e sull’etichetta che da più parti gli hanno appioppato: quello di essere fascista.

“Nella sede di Casapound cosa c’entra la foto di Che Guevara?” gli ho chiesto mentre curiosavo tra i manifesti, i simboli e le foto attaccate sulle pareti. E lui:

“È stato un grande rivoluzionario. Che Guevara ha sempre combattuto per la liberazione dei popoli dall’occupazione americana”.

Io, che tutto mi aspettavo ma non di trovare la foto del Che nel ‘rifugio’ di Casapound, appena arrivato ho fatto notare a Barone che mi sarei aspettato gente in camicia nera ed elmetto ad attendermi e, invece, ho trovato il sorriso di un 27enne che da anni aiuta famiglie bisognose.

“Facciamo la raccolta alimentare e vestiaria per circa 100 famiglie lancianesi in difficoltà. Abbiamo anche uno sportello legale per le cause di lavoro e professionisti a cui rivolgersi per analizzare i tassi d’interesse applicati dalle banche”.

Sarà per questo che Casapound ha raccolto un bel po’ di voti e, probabilmente, entrerà in consiglio comunale con un consigliere di maggioranza?

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Il lavoro di Casapound ha permesso alla candidata Tonia Paolucci di arrivare al 22,67% di voti ma rimanendo fuori dal ballottaggio. La sfida è tra il sindaco uscente del centrosinistra, Mario Pupillo con il 39,47% ed Errico D’Amico del centrodestra con il 37,87%. 

Nel caso di vittoria di D’Amico, Nico Barone conquisterà la poltrona al Comune. Ma, a quanto pare, al Pd questa cosa non è andata giù visto che i toni politici hanno subito una escalation aggressiva nei confronti di Barone culminando in un’azione dei parlamentari del centrosinistra abruzzese che hanno inviato una lettera al presidente della Camera, Laura Boldrini e a quello del Senato, Pietro Grasso per:“stigmatizzare questa alleanza” che suona “come uno schiaffo alla memoria” in quanto rappresenta la destra più nera, con i ‘bravi ragazzi’ del saluto romano, della xenofobia”.

Proprio Pupillo non ha perso occasione per ribadire più volte il concetto commentando il saluto romano di Barone e altri militanti:“Ditemi che non è vero che a Lanciano Casapound si è alleata con l’UDC per sostenere il candidato sindaco D’Amico. Ditemi che queste foto fasciste sono finte”. 

Non riesco a capire come mai dei parlamentari si strappano vesti e camicie rosse quando un movimento politico riconosciuto democraticamente vince ed entra nella rappresentanza democratica. Se la lista non aveva le carte in regola per presentarsi alle elezioni perché gli è stato dato il visto? Viceversa, se le carte sono in regola perché si chiamano in causa Grasso e Boldrini? 

Quant’è che facciamo i conti con la nostra memoria? Non vorrei che l’evocazione di spettri serva per mantenere in vita un sistema vecchio, che appartiene, forse, al periodo di democristiana memoria: strade asfaltate e ospedali aperti a poche ore dalle elezioni. Ecco, quell’impostazione di società la stiamo ancora pagando e la continueranno a pagare i nostri figli.

Avrei voluto chiederlo a Nico Barone cosa ne pensasse ma, purtroppo, ieri sera è stato aggredito alle spalle sotto casa mentre rientrava dalla riunione politica a cui, verso le 12, mi aveva riferito di partecipare. Il ‘fascista’ è stato massacrato in viso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale. Una tac, per fortuna, ha escluso complicazioni.

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