A Pezzopane piace il viso di Berlusconi sanguinante

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La foto è apparsa ieri sera sul profilo facebook della senatrice PD. Per una donna che ha conosciuto da vicino la sofferenza forse ci si aspettava un gesto un po’ meno cruento. 

La foto è apparsa ieri sera sul profilo facebook della senatrice PD. Per una donna che ha conosciuto da vicino la sofferenza forse ci si aspettava un gesto un po’ meno cruento. O forse no. Certo è che cliccare “mi piace” sulla foto di Berlusconi che lo ritrae con il volto insanguinato all’epoca dell’aggressione di Tartaglia, non è un bel gesto. Forse. Probabilmente la senatrice aquilana riconosce in Berlusconi qualche criminale nazista o chissà cosa. Certo è che non è proprio un bel gesto. Forse. Che senso ha ricordare le 309 vittime del sisma dell’Aquila, i feriti e i cittadini che hanno perso i propri beni, le abitazioni, le attività commerciali e le imprese e dire poi al mondo che piace la foto di un 70enne insanguinato? Forse ci sarebbe da vergognarsi. Forse. Luigi Nusca, l’autore del post sulla bacheca della senatrice, s’indignava pochi attimi prima per lo striscione sistemato a Palazzo Grazioli con la scritta “Un colpo di Stato” ma,, poco dopo, non aveva vergogna per la foto dell’ex presidente del Consiglio sanguinante. Strane sensibilità. Forse. Strane sensibilità che poi maturano quando il gesto viene conosciuto a livello nazionale e, a quel punto, Luigi Nusca si scusa e, sulla bacheca della Pezzopane, scrive:”spiacente per l’attacco che le sta arrivando da più parti per la foto che io ho postato sulla sua bacheca di FB. Alcuna volontà di offendere nessuno o di evocare strani personaggi c’è stata da parte che sono l’unico responsabile di una ingenua bravata, che definirei alquanto goliardica. Le chiedo scusa per tutto ciò, che è e sarà comunque per me motivo di riflessione per il futuro. Buona giornata e buon lavoro”. Stranamente il post è sparito dalla bacheca dell’autore e da quella della senatrice. Ci rendiamo conto di essere degli idioti solo quando qualcuno ce lo dice?

ZdO

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