Abruzzo, FDI:”Mai alleanza con chi non ha un programma”

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Dalle parti della destra, in questo periodo, c’è molto fermento. Più che fermento, forse, c’è molta polemica. Diciamo che, forse, è in atto uno scontro per una probabile leadership post berlusconiana. E, specie in Forza Italia, in tanti si sono montati la testa e autoconvinti di essere i nuovi ‘eroi’ della destra.

Intanto Fratelli d’Italia, nel suo piccolo, si guadagna la credibilità dell’ex Alleanza Nazionale con precise scelte di campo. Dal voto contrario al dl proroga delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia alle questioni sicurezza e carcerazione preventiva.

Insomma, almeno dall’esterno, non appaiono muli o asini che scalzano per puro spirito narcisistico. Vabbè poi c’è la questione della campagna sulle adozioni gay ma lì farebbero prima a trovarsi un addetto alla comunicazione un po’ più attento.

Cosa c’è invece nella vasta area rappresentata da FI e NCD? Palude. Tant’è che molti degli elettori del centro-destra stanno trasmigrando come truppe cammellate verso l’abbraccio razzista di Salvini.

“Come possono pensare di chiederci il voto per le elezioni Provinciali di ottobre” chiede Antonio Tavani, portavoce provinciale di Fdi riferendosi ai due maggiori partiti di centro destra “dopo che a livello nazionale governano con Renzi e a livello locale non si è mai fatto un tavolo di confronto per analizzare la sconfitta e stilare un programma comune?”

Durissimo anche Etel Sigismondi:”Sul Parco Teatino il centro destra ha detto no, ni e infine sì. Come si può interloquire con una destra così?” Bella domanda. Interessante sapere anche come certa destra intende bloccare la morte certa di ottomila Comuni italiani a cui il governo nazionale ha ridotto i trasferimenti e imposto un tetto sulle tasse. Ma questo sarebbe approfittare della troppa intelligenza.

ZdO

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