Abruzzo: la tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola

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 La tragedia avvenuta nell’Hotel Rigopiano a Farindola porta l’amaro in bocca, in una regione, l’Abruzzo, ormai devastato da neve e terremoto.

“Ci sono tanti morti” ha detto Antonio Crocetta del Soccorso alpino abruzzese. Crocetta e la sua squadra, già da ieri sera, ha cercato di raggiungere con gli sci l’Hotel Rigopiano di Farindola travolto da una valanga. Intanto si contano le prime vittime estratte dalla macerie. All’interno della struttura erano presenti circa trenta persone tra clienti e dipendenti.

L’allarme è stato lanciato da uno dei due sopravvissuti alla valanga che si trovavano all’esterno dell’albergo e che sono riusciti a ripararsi dentro un’auto. Si tratta di un cuoco, Giampiero Parete che era in vacanza insieme a moglie e due figli, e Fabio Salzetta. Parete è stato trovato in stato di ipotermia e le sue condizioni sono definite serie. È stato subito trasportato in ospedale con un elicottero della capitaneria di Porto. L’uomo verso le 17,30 di ieri aveva contattato tramite Whatsapp il suo datore di lavoro, Quintino Marcella, titolare del ristorante Isola Felice, a Silvi. “L’hotel non c’è più, c’è stata una valanga. Chiedi aiuto” ha detto Parete a Marcella.

“Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile”, ha dichiarato ai medici l’uomo. La moglie e i due figli, invece, sono ancora sotto le macerie dell’albergo.

“È arrivata la valanga e sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L’auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l’arrivo dei soccorsi”.

Per raggiungere l’Hotel i soccorritori hanno trovato non poche difficoltà, ma per fortuna i primi ad arrivare sul posto sono stati i soccorritori con gli sci.

“Dentro si vede una lucina e adesso gli uomini stanno entrando. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi e per adesso è impossibile cercare eventuali dispersi nella neve. Preghiamo che siano tutti salvi”. ha detto il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. 

Per oltrepassare il muro di neve accumulatasi davanti l’Hotel è dovuta arrivare una turbina. All’interno della struttura c’erano ospiti abruzzesi ma anche di Svizzera e Germania.

I soccorritori sono arrivati questa notte alle 4.30 e già alle 6 Giampiero Parete e Fabio Salzetta. sono state messe in salvo. Durante il tragitto la strada è risultata impraticabile per via di alberi crollati. A quel punto i soccorritori hanno percorso circa 5 chilometri con gli sci per raggiungere l’Hotel Rigopiano. Nel frattempo le turbine hanno aperto la strada alla colonna di mezzi. I soccorritori, arrivati sul posto, hanno trovato solo luci accese nell’hotel e un silenzio surreale.

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