Al Qaeda si scioglie e confluisce (forse) nell’Isis

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A riferirlo un ex membro di Al Qaeda.

Ha detto di aver sentito pronunciare dalla bocca di un gruppo jihadista siriano che il capo della rete terrorista, l’egiziano Ayman al Zawahri, avrebbe deciso di liberare le branche in ogni Paese, compreso il Fronte al Nusra in Siria. L’idea sarebbe quella di slegarsi dall’organizzazione e “fondersi con altri movimenti jihadisti”, compreso dunque l’Isis. A dirlo, secondo il quotidiano panarabo Al Hayat, è Ayman al Din, indicato anche come “spia dei servizi segreti britannici” secondo il quale Al Zawahri potrebbe decidere di sciogliere Al Qaeda entro l’anno.

L’organizzazione, fondata da Osama bin Laden, potrebbe annunciare il suo scioglimento in concomitanza con il ritiro del successore dell’ideatore. Dalle moschee, proprio in coincidenza con la tradizionale preghiera di mezzogiorno del venerdì festivo islamico, le milizie hanno lanciato appelli alla “jihad contro gli sciiti”, riferendosi ai ribelli Houthi che controllano la vasta area del territorio yemenita. Il timore è che i sunniti approfittino del caos in atto per creare un proprio emirato nell’Hadramaut. 

Al Qaeda è un movimento islamistasunnita paramilitare terroristico nato nel 1989, fautore di ideali riconducibili al fondamentalismo islamico, impegnato in modo militante nell’organizzazione e nell’esecuzione di azioni violentemente ostili sia nei confronti dei vari regimi islamici filo-occidentali definiti munāfiqūn (ipocriti), sia del mondo occidentale definito kufr (infedele). È stato guidato sino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 2011 dal miliardario saudita Osāma bin Lāden che si avvaleva della guida ideologica di Ayman al-Zawāhirī (ex medico del Cairo, appartenente a una famiglia di dotti religiosi e di magistrati). Entrambi sono riferibili all’attivismo ideologico-politico dello shaykh ʿAbd Allāh Yūsuf ʿAzzām.

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