Ancora terremoto: tre scosse di 5.4 e 5.7 in meno di un’ora

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La scossa è stata avvertita in Abruzzo, Marche e Lazio alle ore 10.25. La magnitudo è 5,4, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il sisma è avvenuto tra L’Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ). 

Ad Amatrice e Accumoli si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve. Gli studenti di diverse scuole di Rieti sono stati fatti uscire precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina.

La sequenza sismica sta interessando il centro Italia e principalmente le aree fra aquilano, maceratese, ascolano, reatino e perugino.

La scossa delle 10.25 è stata avvertita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche. La magnitudo è stata di 5,4, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ed è avvenuto tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km.

Appena dopo la prima scossa forte, ce ne sono state altre quattro di poco successive con magnitudo più alta del 3,2. 
Sull’A24, l’autostrada che collega Roma, L’Aquila e Teramo, le stazioni di servizio sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto appena verificata. 

 “La scossa si è sentita in modo enorme, nel momento in cui siamo alle prese con emergenza neve che da 48 ore lascia senza corrente elettrica un quarto della città. È una situazione molto complicata, abbiamo frazioni con un metro e mezzo di neve”. A parlare è stato il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, raggiunto telefonicamente da La7 e Sky Tg24. “Allo stato non abbiamo segnalazioni di danni, ma già questa notte avevamo assistito a una serie di crolli per la neve – ha aggiunto ancora Castelli -, temiamo che alcune strutture con la scossa abbiano subito ulteriori indebolimenti e danni. Stiamo cercando di sfondare il muro di neve, anche per il trasporto dei medicinali. La situazione richiede grande lucidità e capacità di gestire l’emergenza”.

Gli studenti di diverse scuole di Rieti sono stati fatti uscite precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, mentre a Roma, tra le decine di chiamate ai centralini, gli studenti in alcune scuole di Roma sono scesi in cortile a seguito della scossa. 

L’epicentro della scossa sarebbe tra i comuni di Accumuli e Amatrice a 35 km da L’Aquila, 21 da Mutignano.

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