Arriva il risparmiometro: ovvero il prelievo sui conti correnti

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Alla fine è arrivato. Sotto mentite spoglie ma è arrivato. L’Agenzia delle Entrate ha da poco diramato una nota in cui avvisa che, a seguito di un primo periodo sperimentale, tutto è pronto per il lancio del Risparmiometro. Non solo nei confronti delle partite Iva e delle aziende, ma anche delle persone fisiche. 




Lo strumento – che potrà essere usato anche dalla Guardia di Finanza – rappresenta l’ultima arma messa a punto dal fisco per scovare le evasioni, anche quelle di piccolo importo. Si tratta di un software in grado di misurare i risparmi in banca accumulati dal contribuente in un anno mettendoli a confronto con i redditi dichiarati. Se dovesse essere rilevato un eccesso dei primi sui secondi, scatterà la tassazione. 

Un sistema che opera in automatico e che non richiede la mano del funzionario. Sarà il computer a dire all’Agenzia delle Entrate quali soggetti stanno evadendo, senza bisogno che prima venga avviata un’apposita indagine. Nel caso di incongruità, il fisco manderà una lettera al contribuente per invitarlo a chiarire la propria posizione. Al database, dunque, potrà accedere anche alla Guardia di Finanza. Il primo monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle sui dati condivisi dell’Agenzia delle Entrate ha portato all’individuazione di 156 sorvegliati speciali.

Con il risparmiometro, o super anagrafe finanziaria, il fisco potrà conoscere nel dettaglio tutte le movimentazioni e gli elementi di natura finanziaria dei contribuenti. Quindi, anche i bonifici ricevuti e i versamenti di denaro contante allo sportello. Il che significa controlli molto più mirati rispetto al passato. 

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