Autovelox: a Carasco (Ge) i vigili lo mettono in un’auto abbandonata

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L’Italia dei ridicoli, purtroppo, è sempre lì, dentro le stanze del potere, a pensare e a ragionare su come spillare soldi ai contribuenti. Questa volta, tanto per cambiare, vi raccontiamo cosa è successo in un piccolo centro del genovese.

Carasco si trova in provincia di Genova, situato nella bassa val Fontanabuona, nell’immediato entroterra di Chiavari. Anche qui, come in altri piccoli comuni d’Italia, sindaco e municipale probabilmente pensano notte e giorno a come fare cassa per sopravvivere alla crisi.

Certo, i più ingenui potranno pensare che le piccole amministrazioni, organicamente alle preoccupazioni sull’aumento dei morti sulle strade in questo primo semestre 2017 rispetto all’anno scorso, prendano provvedimenti per la salute dei cittadini. Ecco, appunto, gli ingenui. 

A Carasco accade, appunto, che i vigili conquistino il “premio sicurezza” dell’anno per l’innovativa idea di posizionare l’autovelox. Un cittadino su Facebook ha denunciato la questione.

“Questa cosa è pazzesca” racconta mentre gira il video con il telefono. “Guardate questi dove hanno piazzato l’autovelox: in un’auto civile e abbandonata” aggiunge ancora il segnalatore. Tra l’altro, sulla strada non c’è nessun segnale che indichi la presenza del rilevatore. Proseguendo lungo la strada si scopre che i vigili sono appostati a ridosso di una rotatoria, con tanto di pattuglia, a controllare chi commette l’infrazione.

Paese di ridicoli dicevamo all’inizio, appunto. E l’Italia con uno Stato così non potrebbe essere diversamente.

Mi piacerebbe sapere dal ministro Marco Minniti, che addirittura si è mosso in prima persona per risolvere la questione dei troppi morti sulle strade, cosa ne pensa di questo tipo di prevenzione. Ovviamente, come da prassi, anche Minniti prepara l’offensiva (ridicola anche questa) per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali: migliorare la collocazione e l’utilizzo degli strumenti per il controllo degli eccessi di velocità, alla luce delle novità tecniche e normative.

Paura, eh? Sicuramente gli automobilisti abituati a infrangere ogni regola stradale se la stanno facendo addosso. Quindi, l’ideona: regole più puntuali per segnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità. 

Vuoi vedere anche Minniti è d’accordo con noi e che i comportamenti dei vigili urbani (e dei sindaci) è al limite della legalità e non produce, soprattutto, nessun risultato in termini di prevenzione?

D’altronde i “non risultati” delle amministrazioni sono sotto gli occhi di tutti con tanto di numeri. Dal 1 gennaio al 16 luglio si sono verificati 39.049 incidenti, il 3,5% in meno del 2016, quando nelle stesso periodo furono 40.466. Nonostante questo, l’aumento del numero dei morti è costante. Al 16 luglio si attesta a +2,9% ma se si prendono i dati dei primi sei mesi, l’aumento è del 7,4%, con le vittime passate da 745 a 800. Anche il numero degli incidenti mortali, dal 1 giugno al 30 giugno, è passato dai 695 dello stesso periodo dell’anno scorso ai 727 del 2017. 

La Direttiva emanata da Minniti ha l’intento di ridurre drasticamente gli incidenti stradali. Poi, sempre il ministro dell’Interno, quando avrà tempo ci spiegherà quando farà un’altra Direttiva per obbligare Comuni e Province a rendere le strade percorribili.

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