AVVOCATESSA SFIGURATA DALL’ACIDO: ATTENTATORE IN CARCERE

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L’albanese che ha sfigurato il volto dell’avvocatessa di Urbino Lucia Annibali, è rinchiuso nel carcere di Vasto.

L’uomo, Rubin Talaban, è stato catturato dai carabinieri di Pesaro e Chieti in un appartamento di San Salvo Marina. Taleban poteva contare su una fitta rete di complici, tant’è che stava per abbandonare l’Italia. I carabinieri, monitorando le attività di una organizzazione criminale specializzata in espatri, ha atteso che l’uomo si presentasse per chiedere aiuto. Nei giorni di latitanza, il pregiudicato albanese si era fatto crescere la barba per nascondere il neo che ha sul viso e che lo avrebbe reso facilmente riconoscibile ai controlli di frontiera. Taliban sarebbe scappato ieri in occasione della festività del primo maggio in un furgone mescolato insieme ad altri  suoi concittadini. Prima tappa a Trieste, approfittando del confine aperto, e poi in direzione sud, verso la Slovenia e poi la costa dalmata e montenegrina, con destinazione finale Scutari, la sua città natale. Il blitz dei carabinieri è scattato alle 3 della notte tra martedì e mercoledì. 40 sono stai gli uomini impegnati e che hanno circondato l’appartamento di Taleban. L’uomo non era armato, ma ha cercato ugualmente di sottrarsi all’arresto, cercando di fuggire da una finestra: è stato preso e portato in caserma. Alle forze dell’ordine non ha detto nulla ed è stato rinchiuso nel carcere vastese. 

Gli inquirenti indagano su un elemento che parrebbe incastrare Taleban: una lesione al collo provocata forse dall’acido schizzato durante la colluttazione. Insieme a lui sono finiti in carcere, con l’accusa di favoreggiamento, i fratelli Arvid Spahija, 22 anni, e Arlind Spahija, 20 anni, entrambi albanesi nativi di Scutari e pregiudicati. Taleban è accusato di: lesioni personali pluriaggravate gravissime in concorso anche se, sempre secondo quanto si apprende, il profilo dell’accusa sia per Taleban che per Varani, potrebbe cambiare in conseguenza ai risultati degli esami effettuati nei giorni scorsi dal Ris di Roma, che a Pesaro hanno repertato le automobili di Varani e della Annibali, come anche l’appartamento dell’avvocatessa, per verificare la concentrazione di acido solforico utilizzato per l’aggressione. Gli inquirenti potrebbero rivedere la posizione dell’albanese e accusarlo di omicidio colposo.

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