Baiano (Av), dormivano in auto: “loro in auto, gli immigrati negli alberghi”

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Grazie alla sensibilità del popolo ‘social’ una coppia di anziani è riuscita a tornare a fare sonni tranquilli. Per una volta, almeno, l’umanità ha fatto il suo corso imponendosi su leggi e cavilli burocratici.

di Antonio Del Furbo

Per favore fate girare gueste foto, sono marito e moglie che dormono in auto non hanno un tetto dove andare”.

Così iniziava l’appello di un signore su Facebook gli ultimi giorni di maggio. E all’appello seguivano una serie di immagini dei due coniugi e della loro auto.

“Mi chiedo che nel 2016 succedono ancora gueste cose e la nostra amministrazione comunale se ne frega.eppure si spendono tanti euro per aiutare profughi.Vi auguro una splendida domenica a tutti grazie…….”.

La coppia è stata sfrattata e, non avendo nessun altro posto dove andare, si è ritrovata a dormire in auto. Ad accorgersi di loro alcuni abitanti della zona delle Scuole Medie di Baiano, un comune in provincia di Avellino. E a Baiano, una comunità di quasi cinquemila abitanti, si conoscono tutti ed è stato facile accorgersi della coppia e far correre la notizia in rete. In poco tempo le condivisioni sono state a migliaia e la notizia ha fatto il giro del web tanto che il sindaco, Enrico Montanaro, si è mosso velocemente per risolvere la questione.

 Il sindaco di Baiano Enrico Montanaro ha individuato la prima soluzione, temporanea, per prevenire il disagio della coppia di coniugi che fino alla giornata di domenica hanno trascorso le loro notti in auto a seguito dello sfratto dall’abitazione tenuta in affitto.

“La famiglia in questione già da quando ha avuto lo sfratto è stata contattata dai servizi sociali per la risoluzione del problema dell’emergenza abitativa. Il comune ha subito offerto un aiuto economico per consentire alla famiglia di avere un tetto in attesa che la stessa trovasse una nuova sistemazione. Il contributo è stato rifiutato e i signori continuavano a chiedere solo ed esclusivamente un abitazione comunale che non era disponibile. Ci tengo a sottolineare che la stessa procedura è stata usata con un altra famiglia di 5 persone di cui 3 minori e uno malato che oggi fortunatamente hanno una sistemazione grazie anche all’impegno della Caritas Baiano. Inoltre voglio anche segnalare che in graduatoria per l’assegnazione delle case comunali (fatta meno di un anno fa non dal comune ma dalla commissione provinciale alloggi popolari e che dura 2 anni) la famiglia in questione si trova in una posizione intorno alla ventesima. Vero è che se anche il comune avesse avuto disponibile un appartamento e lo avesse dato a questa famiglia per l’emergenza abitativa, l’assegnazione sarebbe potuta essere solo provvisoria e per un breve lasso di tempo non essendo loro assegnatari in base a graduatoria e quindi ad oggi avrebbero comunque dovuto lasciare l’abitazione. Infine ci tengo a sottolineare che i contatti con la stessa famiglia ci sono stati in questi mesi in particolare con la signora, che a dire la verità aveva sempre detto di dormire dalla figlia. Sicuramente però continueremo a farci carico di trovare una soluzione al problema come abbiamo fatto sempre per casi del genere”.

E  il sindaco è stato di parola. La coppia, che per quarant’anni ha condiviso lo stesso tetto. Oltre  in una pensione della zona, i coniugi hanno ricevuto anche un assegno di 1000 euro. 

Quando l’umanità non ha bisogno di leggi e burocrati.

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