BANDA BATTESTINI: ARRESTATO CLAUDIO DI RISIO

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Il pluriomicida messo nel sacco da una bici 

Quello che è successo a Claudio Di Risio, 51enne pescarese e, udite udite, ex componente della banda Battestini, ha proprio dell’incredibile. L’uomo con un curriculum da fare invidia a Totò Riina e già condannato per omicidio, sequestro di persona e rapina, è stato riacciuffato dalla polizia mentre rubava una bici con due complici. Alla lettura della notizia non ho capito se stavo leggendo un romanzo a fumetti   o uno scherzo del primo di aprile con un pò di ritardo. Il fattaccio è avvenuto alle 14.30, in pieno giorno quindi, quando un addetto alla sicurezza del Centro Commerciale “Il Delfino”, ha segnalato al 113 un uomo che con una tronchesi stava recidendo il catenaccio di una bici. Il povero vigilante nel tenatativo di bloccare Di Risio è stato strattonato più volte dal pluripregiudicato che, successivamente, è stato bloccato dalla squadra volante.

I «BRAVI RAGAZZI»

La Squadra Mobile della Questura di Chieti nell’aprile del 2010 arrestò Claudio Di Risio insieme a Massimo Ballone e Loris Petrocco. I tre furono accusati della rapina al direttore del Conad di via Colonnetta a Chieti scalo e colpevoli di una continua ideazione di colpi. Stiamo parlando di fenomeni criminali come Ballone con sulle spalle di 27 anni di carcere e capo indiscusso della banda Battestini che negli anni ’80 ripuliva portavalori tra Abruzzo e Marche. Quel mitico Ballone delinquente ma anche scrittore di due libri: “Al di sotto del cuore” e “Presa di coscienza della pena”.

OPERAZIONE “CORMORANO”

A marzo 2011 la Squadra Mobile di Pescara smantella un fiorente traffico di droga tra Abruzzo, Campania e Lombardia. Arrestati 15 corrieri, sequestrati 37 chili di eroina per un valore di 3 milioni di euro. L’operazione fu denominata “Cormorano”. L’inchiesta partì dall’omicidio della transessuale Manuela Di Cesare: Nell’operazione fu coinvolto anche Claudio Di Risio.

Insomma un pluriomicida messo nel sacco dalla polizia per una bici. Ma si può? Ma dove sono finiti i delinquenti di una volta.

di Anonima Battestini

 

 


 


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