Buona scuola di Renzi: i 5 stelle a Pescara avevano avvisato che non era buona due giorni fa

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Oggi ci si indigna per ciò che è successo alla scuola di Ostuni. Ma appena due giorni fa i parlamentari dei 5 stelle avevano fornito tutti i dati della manovra renziana sulla scuola. Antonio DelFurbo

E a sentirli parlare la rabbia, per ciò che sta accadendo è davvero tanta. Il via lo ha dato l’onorevole Gianluca Vacca che è membro della commissione sulla scuola:”A settembre 2014 ci hanno presentato questa fantastica ‘Buona scuola’ dicendoci che c’era 1 miliardo a disposizione. Peccato che poi, leggendo, abbiamo scoperto che c’erano tagli per 1 miliardo e 400 milioni“. Vacca prosegue:“il 3 marzo di quest’anno nel Consiglio dei ministri ci hanno portato un testo incompleto e il 1° aprile è arrivato il ddl alla Camera”. Il governo, nel testo, ha inserito ben 14 deleghe in bianco. “È normale tutto questo? ll Dirigente, tra l’altro, potrà chiamare direttamente un dirigente amico. Questo non è feudalesimo?” ha chiesto Vacca. La novità introdotta, da come hanno riferito i 5 stelle, è che i professori potranno essere chiamati a fare supplenze senza avere una disciplina specifica. “Un vero e proprio modello americano della scuola: modello Samsung, modello Mc Donald’s” ha commentato ancora Vacca. I 5 stelle non hanno dubbi sulla riforma:“è una scuola feudale, più povera, con istituti di serie A e altri di serie B”. Applausi dal pubblico in larga parte formata da docenti precari e di ruolo, dirigenti, personale amministrativo, studenti. 

La senatrice Enza Blundo è stata chiara e diretta:tutto quello cha abbiamo cercato di bloccare con la Gelmini oggi lo stanno portando avanti e realizzando. Quello cha abbiamo capito è che non ci hanno capito nulla. Se fanno questa riforma, così come scritto sul testo arrivato in Camera è veramente la morte del sistema scolastico italiano. Che legge è quella che lascia 14 deleghe in bianco al governo?”

“La Puglisi, responsabile scuola del PD cambia idea ad ogni cambio di presidente del consiglio. Questa non è democrazia è dittatura del capo” ha tuonato l’onorevole Luigi Gallo. “Siamo governati da marionette che decidono in base alle volontà del capo” 

Critico anche l’intervento di Danilo Lampis dell’Unione degli studenti:“il governo non ha recpito nulla di quello che abbiamo proposto. Nulla di noi ma nemmeno delle altre asociazioni”. Quindi un’idea di scuola:“asservita ai poteri territoriali. Il governo non tende ad abbattere le disuguaglianze ma, anzi, le incentiva”. E ancora:Quelli del Pd che sparavano contro la Aprea oggi la stanno facendo rientrare dalla finestra. Stiamo favorendo un modello americano della scuola: serie A e Z.”

Il riferimento è a quando il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,Valentina Aprea, presentò un progetto di legge che fu votato nel 2012 da una maggioranza trasversale composta da PdlPd e Udc, ovvero DL 953, denominato disegno di legge Aprea-Ghizzoni, riguardante profonde modifiche da apportare all’istruzione pubblica. Quel testo scatenò l’ira di molte associazioni di studenti che sfociò in occupazioni ed autogestioni di molte scuole.

“Hanno approvato la legge Aprea sulla Scuola in Commissione con uno pseudo-accordo con il Pd” ha ribadito Lampis. “Si tratta di una legge di sistema, volta a cancellare la nostra scuola statale, in quanto la decostituzionalizza, la privatizza e la ristruttura in senso aziendale. Sono passati quattro anni da quando fu lanciata, trovando la nostra tenace resistenza. Stiamo competendo sulla miseria. La scuola dovrebbe essere collaborazione. 19 miliardi sulla scuola. Il governo deve portare il 6% del pil sulla scuola. L’obiettivo è far ritirare il ddl.”

I grillini, che hanno nella loro proposta di legge recepito le istanze di tutti i movimenti e associazioni, hanno riassunto il testo in sette punti: 

1) Piano edilizio per scuole sicure;

2) 300mila precari assunti;

3) Più finanziamenti alle scuole;

4) No classi pollaio;

5) Innovazione della didattica;

6) Stop finanziamenti scuola paritaria;

7) Scuola sana, sport e cibo bio. 

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