Buzzi di Mafia Capitale e le mani su Montesilvano (Pe)

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Esposto in Procura del M5S su cessioni e acquisti di quote societarie da parte del Consorzio pubblico Considan dalla società Linda in mano a Buzzi.

“L’Assemblea dei Soci Considan Comune di Montesilvano, Comune di Silvi e Comune di Città S.Angelo, in data 20.12.2011 ha deliberato la cessione del 49% del capitale sociale di proprietà del Considan nella LINDA S.P.A.” La comunicazione, apparsa all’epoca sul sito del Comune, informava che il “Consorzio Intercomunale Depurazione Acque Nere CONSIDAN in liquidazione è proprietario della quota di partecipazione azionaria pari al 49% dell’intero capitale sociale della società Linda SpA e che, in ottemperanza alla decisione assunta dall’Assemblea dei Soci in data 20.12.2011, intende cedere a terzi, fatto salvo l’esercizio del diritto di prelazione spettante ai Soci, l’intera quota di partecipazione complessivamente posseduta nella società Linda S.P.A.” Proprio su questa operazione il Movimento 5 Stelle ha deciso di vederci chiaro perché, a quanto pare, i conti non tornano. 

“Il consorzio Formula Ambiente, rappresentato da Salvatore Buzzi” spiegano il deputato del M5S Andrea Colletti e il consigliere comunale di Montesilvano Manuel Anelli, “nel 2005 ha comprato la società Neturbà, che possedeva il 49% della società Linda” che si occupava del servizio di igiene urbana. L’affare è costato:”800 mila euro.” Il Considan, dopo appena due anni, acquisisce il 49% delle quote della Linda proprio da Salvatore Buzzi alla stessa cifra pagata precedentemente da lui, cioè a 800 mila euro. Il fatto curioso è che pare “non risulti nessuna perizia che accertasse il reale valore delle stesse e nonostante il Considan (che raggruppa i comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Silvi) si occupi solo del ciclo delle acque e non di rifiuti”.

“Due anni dopo – spiega Colletti – , una perizia del Tribunale stabilisce che quel 49% delle quote varrebbe 133 mila euro, cioè un quinto di quanto sono state pagate”. La cosa ancor più sconcertante è che “nessuno ha posto domande, all’epoca, sul prezzo di acquisto” tanto che il Cda del Considan “ha solo dato mandato all’unanimità al presidente, Nino D’Annunzio, noto esponente della politica montesilvanese, di acquistare”. Altro fatto strano è che il mandato d’acquisto non riportava alcuna cifra”. Quei soldi, però, appartenevano ai cittadini essendo denaro pubblico e “700 mila euro fanno comodo a qualsiasi Comune” aggiunge ancorai il deputato.

In tutti questi anni il silenzio assordante “di tutti i Comuni e del commissario liquidatore del Considan che, avendo la perizia, avrebbe potuto fare un esposto in Procura o alla Corte dei conti” appare molto strano. “Non possiamo dire se sono stati commessi reati o se c’è stato un danno erariale – spiega Colletti – ma vorremmo avere una risposta sia dal punto di vista politico che gestionale, dal commissario liquidatore”. “Ci chiediamo – ha detto Anelli – come il Considan, e quindi il Comune di Montesilvano, abbia potuto spendere 800 mila euro. Se oggi le Amministrazioni, anche quella di Montesilvano, non sono in grado di fare delle politiche di esenzione è anche per via dello sperpero di denaro pubblico”. E aggiunge:”vorrei sapere cosa ha prodotto il commissario liquidatore, al costo di 3.000 euro al mese, in tutti questi anni” e per ascoltarla è stata già convocata in Comune, ma non ha potuto partecipare alle riunioni.”  

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