Caso Mantovani: il Riesame dissequestra i beni e smonta il quadro accusatorio

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La notizia arriva alla vigilia della sentenza di primo grado al processo che vede imputati l’ex assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Mario Mantovani, assieme ad altre 11 persone, tra cui l’attuale viceministro all’Economia, il deputato leghista Massimo Garavaglia.

Il Tribunale del Riesame di Milano conferma il dissequestro dei beni e la restituzione degli stessi all’ex vicepresidente della Regione Lombardia e attuale senatore della Repubblica in quota Fratelli d’Italia. La decisione arriva alla vigilia della sentenza di primo grado del processo, prevista per oggi.

Annullamenti e rinvii: alla fine la verità

Dopo due annullamenti con rinvio decisi dalla Cassazione il Riesame ha confermato il dissequestro e, quindi, la piena restituzione dei beni che furono preventivamente posti sotto sequestro a Mantovani nel novembre del 2017.

Smontata la tesi dell’accusa

Secondo la Procura di Milano, Mantovani, nel periodo 2013, 2014 e 2015, avrebbe fatto stipulare finti contratti di locazione tra le Onlus a lui riconducibili e la società ‘Spem Srl’, immobiliare da lui posseduta. Per questo il Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano eseguì un sequestro di beni per oltre 1,3 milioni di euro tra cui una villa settecentesca Villa Clerici di Rovellasca a Cuggiono (Milano) e un appartamento in via Veniero a Milano.

Il Riesame: “Genericità dell’accusa”

Nel dispositivo della sentenza con cui il Riesame accoglie le tesi di Mantovani si parla di “genericità delle accuse” a carico dell’ex vicepresidente di Regione Lombardia, accusato di reati fiscali dei quali tuttavia il collegio non ha ravvisato entità né stabilito la fondatezza.

Anche la Suprema Corte favorevole alla difesa

Roberto Lassini, difensore di Mantovani, impugnò il provvedimento cautelativo presentando immediatamente ricorso. Un primo annullamento del sequestro fu ottenuto il 7 marzo del 2018 mentre un secondo provvedimento favorevole alla difesa, sempre su decisione della Suprema Corte, il 22 novembre del 2018.

Consulenza contabile

Decisiva è stata anche una consulenza contabile presentata dalla difesa che ha sconfessato l’impianto accusatorio e la presunzione del reato di cui era accusato Mantovani, peraltro non corroborato da alcuna sentenza o risultante processuale. Il Riesame ha quindi accolto nuovamente il ricorso annullando il decreto di sequestro e restituendo denaro e beni immobili a Mario Mantovani.

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