Caso Rai/sfottò: le scuse non arrivano. Il sindaco di Chieti:”Sono di sinistra e un po’ pescarocentrici”. E c’è chi propone una raccolta firme

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Dopo che Zone d’Ombra ha ripubblicato la foto postata sul gruppo Facebook della trasmissione Buongiorno Regione di Raitre, il popolo teatino è rimasto fortemente indignato per lo sfottò alle spalle dei giornalisti. E in difesa dell’orgoglio chietino è sceso anche il sindaco Umberto Di Primio.

 “Vedo che a Pescara – ha scritto Di Primio sul profilo Facebook – continuano ad avere un sacco di problemi. Questa è la banale prova dell’esistenza di preconcetti in chi da Rai3, come anche da altri organo di informazione, con la falsa informazione cerca di fare danno a Chieti, a noi”. E aggiunge:”Lo fa perché sono un po’ di sinistra e un po’ pescarocentrici, la cosa che mi da più fastidio rispetto ad altri, è che vogliono anche il pagamento del canone. A me non fanno paura, ma pensateci cosa potrebbe accadere se la nostra città finisse (caso remoto e usato solo come esempio) in mano a gente sbagliata che magari deve rispondere ed obbedire politicamente a chi pensa che Pescara è il centro del mondo”. Infine precisa:”Orgoglio, cavolo, orgoglio teatino, non per campanilismo, ma per andare avanti a testa alta, per la nostra strada che, a differenza di quella di altri, è lunga tremila anni“.

Migliaia i posta sulla pagina di Chieti:”Ma non è altrettanto grave che nella Redazione ci siano Teatini, che ricoprono anche incarichi importanti e che pur vedendo quella scritta offensiva tutti i giorni, non dicano niente?” scrive Giustino riferendosi al caporedattore della TGr Abruzzo Rai Silvano Barone e a Nino Germano, entrambi chietini. Marino osserva:”Anche la battuta su Zeman rom del sindaco Umberto Di Primio era uno sfottò contro i pescaresi e ne divenne un caso di Stato per il ruolo pubblico che riveste il primo cittadino teatino. La differenza però sta nel fatto che lo stipendio al sindaco di Chieti glielo pagano i teatini, mentre questi brillanti statali, che ignorano puntualmente la nostra città, se non per queste fantastiche uscite che vengono pubblicate, vengono pagati anche da noi teatini. E finiamola di minimizzare tutto quanto viene detto e fatto contro Chieti ed i suoi abitanti: con questo metro, politica e media ci stanno azzerando ed il brutto è che ci stanno pure riuscendo”.

Netto il commento di Mariolino:”Pretendiamo pubbliche scuse! Vi paghiamo lo stipendio e ci dobbiamo sentire presi in giro?!”. La vergonga per Cristiano sta nell’aver:”esposto questo cartello…In un ufficio pubblico regionale, o meglio nella sede della televisione pubblica regionale…E’ questa la cosa più sconcertante…..”.

Intanto Rai Regione, per il momento, ha deciso di non commentare la questione. Sulla pagina Facebook, subito dopo il nostro articolo, è stata rimossa la foto e non è stato aggiunto nessun commento a quanto accaduto. Nessun riferimento nemmeno nell’edizione di questa mattina di Buongiorno Regione.

Antonio Del Furbo

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