Chieti/disastro discarica: il rimpallo delle responsabilità tra sindaci, prefetto e Asl

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La data del sollecito risale a oltre un anno fa e porta la data del 20 marzo 2014.

Ad invitare l’allora sindaco del Comune di Bucchianico a procedere alla verifica per la messa in sicurezza della discarica di Colle Marcone, fu proprio la Asl oltre un anno fa. A sua volta l’Azienda Sanitaria Locale fu ‘costretta’ ad agire sulla base di un esposto presentato da un cittadino che descrisse lo stato di abbandono della discarica.

Nella denuncia fu inserito anche il dettaglio del pessimo stato di manutenzione della strada, l’assenza di segnaletica e di cartellonistica oltre che la presenza di balle di plastica, batterie esauste, plastica, gomma e medicinali. Successivamente il Prefetto, in data 24 aprile 2014, segnalò l’esposto al Comune di Chieti, ritenendo incompetente per territorio il Comune di Bucchianico. Dal 24 aprile 2014 all’incendio, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la discarica incendiata.

Raimondi:inchiesta sui siti inquinati”

“I cittadini di Chieti – spiega il consigliere comunale teatino di L’Altra Chieti, Enrico Raimondi, – hanno diritto di sapere quali sono i siti inquinati, quali iniziative sono state messe in campo in questi anni per la bonifica dei siti, quali sono le misure di emergenza che l’amministrazione comunale ha predisposto in caso di calamità come quelle accadute l’altro giorno a Colle Marcone”. Ancora una volta per Raimondi le associazioni ambientaliste avevano ragione:Penso alla situazione che ha determinato la costituzione del comitato di Villa Bloch, così come la situazione in cui, da anni, vivono i residenti di via Penne; allo stesso modo, penso alle note vicende che coinvolgono la realizzazione di Megalò 3″. E avverte:”mi farò promotore, in Consiglio comunale, dell’istituzione di una commissione speciale, ai sensi dell’art. 34 del Regolamento del Consiglio comunale, composta da consiglieri comunali e da esperti, finalizzata a condurre una inchiesta sui siti inquinati del nostro territorio comunale ed uno studio sulle misure da adottare e le risorse da impegnare per la bonifica dei siti e la prevenzione della salute dei cittadini”. 

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