Chieti, l’assessore provinciale che vota l’utilizzo dello Scout speed a sua insaputa

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Nei giorni scorsi ci siamo occupati del caso dello Scout Speed, dispositivo capace di sanzionare “in movimento” tutti gli automobilisti che circolano davanti all’auto dell’ente e persino chi viaggia nella direzione opposta. Un’operazione che è costata alla Provincia 45mila euro.

di Antonio Del Furbo


Il gruzzoletto intascato dall’ente in 60 giorni è quella riferita a ben 1.600 multe. Soldi, però, che la Provincia potrebbe non intascare visto che sono arrivati ben 21 ricorsi che ne contestano la legittimità. La Polizia provinciale avrebbe fatto un abuso non di poco conto visto che, per i ricorrenti, sarebbe stato violato “l’articolo del codice della strada che dispone l’obbligo della contestazione immediata della sanzione, e comunque dell’assoluta mancata motivazione necessariamente imposta nel caso di contestazione differita”.

Perché l’amministrazione provinciale si dota di quest’apparecchiatura spendendo 45mila euro di soldi pubblici per controllare, tra l’altro, un tratto stradale già di competenza della Polizia? Perché l’amministrazione provinciale non ha destinato quei fondi per riaprire strade che tengono i comuni completamente isolati? A Palombaro (Ch) i residenti attendono da quattro anni che venga riaperta l’unica strada che porta in paese. Soldi che la Provincia possiede ma che non ancora destina ai lavori. E sapete quanti ne sono? Appena 50mila euro. Perché tutto questo tempo, vorranno noleggiare per caso un altro Scout speed? Chissà.

Per uscire da questa imbarazzante situazione, l’assessore provinciale Antonio Tamburrino ha provato a far credere alla collettività che l’adozione dello Scout speed non è stato il frutto di un indirizzo politico ma bensì della volontà del dirigente di settore Giancarlo Moca.

L’assessore Tamburrino probabilmente o ha scarsa memoria oppure qualcuno, a sua insaputa, gli alza la mano per approvare i documenti provinciali.

Nel Documento unico di programmazione 2018-2020 (DUP), votato come atto collegato al bilancio nel giugno 2018, è presente tale indirizzo scritto a chiare lettere.

“Verrà avviato – si legge nel documento – in via sperimentale il controllo della velocità sulle principali arterie provinciali nei mesi estivi e particolarmente nelle ore serali e notturne, anche in relazione alle richieste dei cittadini per la sicurezza
stradale, con il sistema del controllo in dinamica in avvicinamento e in allontanamento. Le risorse saranno
utilizzate, oltre che per i costi del servizio, esclusivamente per la sicurezza stradale”.

Le voci sono riportate a pagina 37 del DUP stesso e ripetuto a pagina 12 della nota integrativa. A Tamburrino, quindi, parrebbe che la questione Scout speed sia sfuggita per ben due volte. Come mai? Avrà forse fatto confusione con qualcìhe delibera comunale visto che è anche sindaco del comune di Montenerodomo?

Prova a dare una spiegazione Emiliano Vitale, consigliere di Forza Italia alla Provincia:“L’assessore Tamburino è un Dottor Jekill e Mr Hide che approva l’istituzione dell’autovelox (votando DUP e bilancio) che comunque eleva circa 1600 sanzioni a fronte di poco meno 30 ricorsi e poi si rimangia tutto sulla stampa negando l’evidenza dei fatti.” Vitale ricorda bene quel momento perché è uscito in segno di protesta “per un bilancio di una provincia ridotta all’osso in tutti i termini”.

Ora attendiamo che Tamburrino, metta un’altra pezza sulla vicenda. Magari meno risibile della prima.

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