Chieti spara. Vigili urbani alla ricerca della “cacca di cane”.

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La guerra in atto da giorni sul territorio teatino non conosce ostacoli e sta mietendo vittime in ogni angolo della città. Ci sono cani che, per paura che un vigile sia appartato dietro l’angolo, si tengono il “bisognino” nella panza. Ore drammatiche per la popoloazione canina chietina. E c’è anche chi su facebook ironizza di sparare ai piccioni che “cacano” dai tetti.

La guerra in atto da giorni sul territorio teatino non conosce ostacoli e sta mietendo vittime in ogni angolo della città. Ci sono cani che, per paura che un vigile sia appartato dietro l’angolo, si tengono il “bisognino” nella panza. Ore drammatiche per la popolazione canina chietina. E c’è anche chi su facebook ironizza di sparare ai piccioni che “cacano” dai tetti. Intanto Umberto il “fascio” avverte sulla sua pagina personale:”Gli agenti della Polizia Municipale, coordinanti dalla Comandante Donatella Di Giovanni, hanno da poco terminato i controlli sul territorio. In particolar modo anche nella giornata odierna sono state controllate molteplici arterie stradali cittadine che presentavano problemi a causa delle forti piogge. Nel corso dei sopralluoghi non sono mancati anche i controlli sui possessori di cani che nella zona di Chieti scalo hanno portato ad un’elevazione di verbale per mancanza di raccolta deiezioni”. Insomma, stando alle parole di Umberto VIII di Savoia, per questa importante operazione, la squadra speciale dei berretti bianchi è dovuta pure essere coordinata. 

L’unico Corpo al mondo di cui non se ne capisce l’utilità insegue i cani per braccarli e arrestarli in flagranza di reato. Magari al Comandante sfugge che nel cosiddetto territorio teatino esistono problemi un pochino più importanti. E se la Di Giovanni proprio non volesse perdere tempo a individuarli, basterebbe che leggesse alcuni dei commenti sulla pagina del primo cittadino. Sandra chiede:”E le scuole? Le avete controllate? Avete deciso di risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua? Rimaniamo in attesa”. Gianmauro sulla questione dell’asfalto in via De Lollis fatto la settimana scorsa ma che si è completamente dissolto precisa:”Sindaco dite alla ditta che ha fatto gli asfalti a Via San Camillo De Lellis che si mettesse direttamente dietro le sbarre a Madonna del Freddo…. pessimi”. Gli fa eco Marcello Sulpizio:”Ora sembra una vecchia mulattiera…peggio di prima”. Quindi Maria Salerno:”io abito a Chieti Scalo in via atri ed è da due anni che chiedo all’istituto ATER di venire a fare dei controlli al cornicione del mio condominio, datosi che sta cadendo a pezzi ed è pericoloso per chiunque ci passi. A tutt’oggi non sono intervenuti. Giusto lunedì è caduto un altro pezzo del cornicione davanti alla mia macchina e logicamente i pezzi si sono sparsi ovunque.adesso mi chiedo e le chiedo; se in quel momento passava un bambino e io ne ho 6, o del palazzo affianco, o un anziano e qui ce ne sono diversi come la mettevamo? Dobbiamo aspettare che succeda una tragedia per poter far intervenire l’ATER? Il sig. Rapposselli è sempre irrintracciabile, o rispondono che non hanno fondi, ma noi che dobbiamo fare? Aspettare l’inevitabile? Le chiedo se può fare qualcosa lei datosi che è il sindaco e che le interessi la salvaguardia di noi cittadini. La ringrazio e spero che non faccia anche lei orecchie da mercante come ha fatto l’ATER”. Quindi Paola segnala rimpalli tra Enti:”ieri quando ho esposto il problema delle scuole hanno tenuto a precisarmi che è di competenza della provincia, quindi dobbiamo rassegnarci e sperare che smetta di piovere!”. Infine Stefania:”ci tengo a sottolineare il problema delle infiltrazioni nella scuola primaria villaggio Celdit già segnalato da DIVERSI ANNI , non è giusto ne civile che i bambini debbano avere delle aule in cui piova.fiduciosi nell’ennesima promessa aspettiamo”.

Troppo scomodo o troppo impegnativo per la Polizia municipale andare contro qualche potere forte?

Antonio Del Furbo  

 

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