Corso Vittorio e le balle di Pescara Futura

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Certe volte la sfacciataggine della politica è davvero rivoltante. E da questo discorso i nostri amministratori locali non sono esenti. Diremo di più. I campioni di sfacciataggine, in Abruzzo, sono sicuramente quelli di Pescara Futura, che hanno un modo di fare (e di pensare) molto chiaro: “Noi siamo fregni a prescindere e capiamo tutto, mentre voi siete solo dei comunisti boicottatori. Quelli di PF fanno ciò che fanno esclusivamente perchè vogliono bene alla città”. 

Pescara Futura, sfacciataggine pura

Certe volte la sfacciataggine della politica è davvero rivoltante. E da questo discorso i nostri amministratori locali non sono esenti. Diremo di più. I campioni di sfacciataggine, in Abruzzo, sono sicuramente quelli di Pescara Futura, che hanno un modo di fare (e di pensare) molto chiaro: “Noi siamo fregni a prescindere e capiamo tutto, mentre voi siete solo dei comunisti boicottatori. Quelli di PF fanno ciò che fanno esclusivamente perchè vogliono bene alla città”. Sì, certo, come quando anni fa il leader maximo Carlo Masci se ne uscì con la boiata della “riviera parco” che avrebbe dovuto sostituire la “strada parco”, a sua volta dedicata alla filovia. Tanto le macchine avrebbero messo le ali e sarebbero, così, riuscite a sorvolare la città senza problemi, bypassando il traffico.

Meno male che questa roba è rimasta solo una (infelice) battuta, perchè se si fosse concretizzata davvero ci saremmo seriamente preoccupati. Orbene, perchè parliamo di sfacciataggine? Perchè il succitato Masci e il suo braccio destro Berardino Fiorilli, vicesindaco del Comune di Pescara, hanno avuto il coraggio di spacciare una ridicola e insignificante (ai fini statistici) indagine on line de Il Centro per la nuova Bibbia del traffico. Sì, perchè il quotidiano più letto nella nostra regione ha lanciato un mini sondaggio di cui forse si sono accorti in pochi, a giudicare dallo scarso numero di partecipanti, e che poneva una questione semplicissima: siete favorevoli o contrari alla riqualificazione-pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele?

Fiorilli: “Dai, ammettetelo, facciamo paura”

Ecco cosa ha scritto Fiorilli sulla sua pagina Facebook: “Pescara, corso Vittorio pedonale. Il nostro sondaggio: vincono i sì. Chiusa la consultazione online sullo stop alle auto da via Teramo alla rotonda di via Michelangelo. Più di 1.600 votanti, il 60% dice sì alla chiusura al traffico”. E poi ha rilanciato: “Si è chiuso il sondaggio de Il Centro con un risultato inaspettato da molti, ma non da noi che abbiamo sempre creduto che per far crescere la nostra città (commercio incluso) è necessario cambiare modello di sviluppo. Era più semplice forse assecondare le “grida popolari”, ma quando si crede in qualcosa bisogna avere il coraggio di portarla avanti fino in fondo, soprattutto se si è convinti della bontà del progetto”. Caro Fiorilli, intanto ti ha già risposto Mina anni fa: “Parole, parole, parole…”. E poi i tuoi ‘amici’ di FB hanno intonato la medesima canzone, a giudicare dai commenti ricevuti. Leggiamone qualcuno: “1.600 votanti su 120.000 abitanti = 60%, mmm, strano, abbastanza strano”. E ancora: “Posto che Pescara ne ha 123.070 di abitanti (censimento 2010), 1600×100 = 160.000 / 123.070 = 1.3%, rimane un 98,7% di silenzio assenso”. Effettivamente, caro Berardino, come diavolo si fa a pretendere di “rivendere” il 60% di 1.600 persone facendo finta che sia il 60% dei pescaresi tutti? Ma davvero voi di Pescara Futura credete che la gente abbia l’anello al naso? Mah.

Masci: “Abbiamo ragione noi. E basta”

Carlo Masci, quello che quando comincia a parlare è praticamente impossibile fermarlo (talmente è torrenziale nel suo fare una continua propaganda parlando solo di aria fritta), ha rilanciato scrivendo praticamente la stessa cosa sul suo profilo Facebook. Anzi, peggio: “Il 60% dei pescaresi è favorevole alla riqualificazione di Corso Vittorio Emanuele (ancora?!, ndr). Questo è il risultato del sondaggio de Il Centro. Certo, è sempre un sondaggio, ma sono contento lo stesso! (peccato che sia il 60% di 1.600, non di tutti i pescaresi, ndr). La maggioranza schiacciante dei pescaresi (ahahahahahahha, ndr) la pensa esattamente come noi. Eppure dalle polemiche sui giornali sembrava che fossero tutti contro (certo, è così se uno legge i numeri oggettivamente e non come gli dice la testa, ndr). Evidentemente c’è una città che strilla e un’altra, molto più numerosa, che apprezza in silenzio”. O forse, caro Carlo, c’è semplicemente una Pescara (futura) che racconta balle e distorce le informazioni a proprio piacimento, imponendo ciò che vuole e facendolo passare per volontà popolare. Ma d’altronde è già successo con la pedonalizzazione di via Mazzini, praticamente imposta a forza dopo un finto sondaggio voluto dalla Circoscrizione Castellammare nel quale veniva chiesto ai cittadini: “Cosa ne pensate?”. La maggior parte rispose “no grazie”, e i soliti fenomeni trasformarono il “no grazie” di cui sopra in un “sììììììììììììììììììììì! Vogliamo la pedonalizzazione, e pure subito!”. Come direbbe qualcuno, follia.  

Se la matematica non è un’opinione: la risposta di Ranieri

Anche Masci ha ricevuto commenti negativi: “Hanno votato 1.500 persone, cioè l’1,2% circa dei cittadini… Non mi sembra molto attendibile come sondaggio”. Un altro ha puntualizzato che non si doveva parlare della “maggioranza schiacciante dei pescaresi”, quanto della “maggioranza dei votanti. Perchè 1.500 votanti su 150.000 non mi sembra schiacciante”. C’è anche chi ha scelto l’ironia: “Ma questa indagine quando l’avete fatta? Di notte quando i cittadini dormivono o ai negozi chiusi?”. Persino il consigliere comunale Renato Ranieri, oggi in Fli e un tempo Pdl, ha criticato Masci: “Ha votato l’1,34% dei cittadini, tra i quali lo 0,8% è favorevole alla chiusura al traffico. Quindi questi decidono per il 99,2% della cittadinanza? Ritengo che ci sia un eccesso di democrazia, quando conviene”. Gli fa eco un altro utente con un’opinione che condividiamo: “L’idea, come al solito, di imporre alla cittadinanza un progetto pensato nelle segrete stanze solo per compiacere pochi tecnici, qualche imprenditore e taluni politici, senza illustrare il disegno complessivo del piano traffico (chiarendone i punti di forza), mi sembra meschina oltre che avventata”. Sembra così pure a noi. “Questo metodo arrogante di imporre i progetti che riguardano poi tutti mi pare, oltre che insopportabile, ingiustificato”. Anche in questo caso concordiamo appieno. Infine c’è chi ricorda a Masci che “la stragrande maggioranza dei commercianti di Corso Vittorio è contraria…. non potete pensare che sono tutti di sinistra e quindi contro la vostra verità… il 95% dei commercianti è contro”. Ma come al solito il leader maximo “da ‘sta recchia nen ci sente”. 

 

Vincenzo Pannella

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