Crisi Ucraina: prepariamoci con le stufette a legna

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La Ue minaccia la revoca degli accordi economici con la Russia e avverte:”Se non ci sarà nelle prossime ore una rapida de-escalation, decideremo misure concrete quali sospensione degli accordi economici e concretamente significa che i legami saranno tagliati su molti argomenti”. Ma l’ex agente del Kgb non sembra arretrare. Anzi.

La Ue minaccia la revoca degli accordi economici con la Russia e avverte:”Se non ci sarà nelle prossime ore una rapida de-escalation, decideremo misure concrete quali sospensione degli accordi economici e concretamente significa che i legami saranno tagliati su molti argomenti”. Ma l’ex agente del Kgb non sembra arretrare. Anzi.

“Siamo estremamente preoccupati. Il tono generale è che i russi sembrano aver deciso di andare ancora oltre. L’Europa deve essere ferma” ha ribadito la Comunità Europea.

RISCHI PER L’ITALIA

“Qualcuno fermi questa manica di pazzi scatenati al soldo degli Usa” si legge su alcuni blog. E in effetti andare ad uno scontro con la Russia non farebbe altro che generare altre tensioni per ciò che riguarda l’economia e specialmente quella legata all’industria del gas. L’export dei prodotti di lusso tra Italia e Russia e l’aumento del prezzo della benzina sarebbero le altre catastrofi che si ritorcerebbero contro l’Europa. 

LA SITUAZIONE

La tensione rimane alta tra Ucraina e Russia. La Crimea è ormai in mano ai soldati di Mosca, schierati in quasi ventimila unità. I russi stanno presidiando le basi militari  e il comandante della flotta russa del Mar Nero Aleksandr Vitko – ha reso noto Interfax citando il ministero della difesa ucraina – ha lanciato un ultimatum ai militari ucraini di arrendersi entro le 05.00, minacciando altrimenti un assalto ai reparti dell’esercito ucraino in tutta la Crimea. Ma la flotta russa del Mar Nero ha precisato di non avere piani di attacco alle unità militari ucraine in Crimea.

MOSCA PROCEDE NELL’AVANZATA

Pavel Gubarev, il comandante che ha guidato la presa del palazzo della Regione di Donetsk, insieme a 700 uomini ha pro-Mosca ha fatto irruzione nell’edificio mentre era in corso una riunione di emergenza sulla situazione in Ucraina. 

OBAMA:”ISOLARE LA RUSSIA”

Obama è chiaro:”bisogna isolare la Russia se Putin dovesse decidere per un intervento militare in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno esaminando una serie di ‘iniziative economiche e diplomatiche’ che isoleranno Mosca – ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu”. Con un intervento militare in Ucraina, ha poi avvertito il presidente Usa, la Russia si metterebbe “dal lato sbagliato della storia”. Per Obama:”La Russia ha violato le norme internazionali e la sovranità territoriale dell’Ucraina”.

DRAGHI:”LA SITUAZIONE MERITA ATTENZIONE”

Due sono le analisi che mette in campo Mario Draghi, presidente della Bce: una sull’economia e l’altra sulla “la dimensione geopolitica”. Nel primo caso l’Ucraina pesa meno dell’1% sulla domanda alla base dell’export dell’area euro. Nel secondo caso si potrebbe avere una forza e una capacità di incidere sugli eventi che potrebbe andare oltre i meri legami che si evidenziano dai dati statistici. 

IL PREMIER DELLA CRIMEA:”AUTONOMIA”

Il 98% del parlamento regionale di Donetsk ha votato per la convocazione di un referendum sullo statuse della regione.
Il premier della Crimea Serghiei Akseniev vuole che “che il voto referendario sia sulla piena autonomia dall’Ucraina”.

USA E ALLEATI ABBANDONANO PER PROTESTA SOCHI 

“Noi, leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, e il presidente del Consiglio Ue e il presidente della Commissione Ue, ci uniamo oggi per condannare la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”, si legge documento ufficiale. “Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi – afferma il G7 – abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa”.

MOSCA: “DA KERRY MINACCE INACCETTABILI” 

“Riteniamo inaccettabili le minacce nei confronti della Russia fatte in una serie di dichiarazioni pubbliche dal segretario di Stato Usa John Kerry in relazione agli ultimi avvenimenti in Ucraina e in Crimea” dichiara il ministero degli Esteri russo. “Senza darsi la briga di capire i processi complessi in corso nella società ucraina e senza tentare di valutare obiettivamente la situazione che continua a degradare dopo la presa del potere a Kiev da parte dei radical-estremisti, il segretario di Stato americano usa gli stereotipi della guerra fredda, proponendo di ‘punire’ non quelli che hanno fatto un colpo di Stato ma la federazione russa”.

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