De Benedetti ordina i pennaroli sputtanano

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È guerra nell’Abruzzo del voto. I partiti politici cominciano a sparare le proprie cartucce. Anzi colpi. Anzi bombe a mano. Se l’apparato di difesa militare messo in campo dalla destra regionale fa scompisciare dal ridere, la sinistra vanta, come sempre, un esercito militare ben collaudato.

È guerra nell’Abruzzo del voto. I partiti politici cominciano a sparare le proprie cartucce. Anzi i propri colpi. Anzi le proprie bombe a mano. Se l’apparato di difesa militare messo in campo dalla destra regionale fa scompisciare dal ridere per la completa insussistenza, la sinistra vanta, come sempre, un esercito militare ben collaudato che, da qualche settimana, ha cominciato a far sentire la propria presenza.

In tanti, nel centro-destra, sono convinti che la magistratura pescarese ha dato il via alle elezioni tant’è, che all’indomani degli avvisi di garanzia, Riccardo Chiavaroli (FI) scrisse su Facebook:”Procura di Pescara ha notificato tramite mass-media avvio campagna elettorale regionali Abruzzo”. Lo seguì a ruota quel gran diplomatico di Lorenzo Sospiri che pubblicò il suo avviso di garanzia:”Nel 2010 3 giorni al vinitaly stand regione Abruzzo totale spesa 652: benzina Pescara – Verona circa 200, autostrada circa 80, mangiare circa 80, dormire 110 euro circa, indennità circa 100, totale 572 euro autorizzati, differenza 82 euro, per non aver specificato che c’erano i collaboratori autorizzati, per 82 euro, mandi un avviso di garanzia? Chiedere prima no? Ops è iniziata la campagna elettorale”.

Insomma la solita magistratura politicizzata che interviene nei momenti meno opportuni e, tanto per cambiare, prima delle elezioni regionali. Magistratura costola della sinistra? Può essere. 

Togliatti, nel primo governo De Gasperi “pretese il ministero della Giustizia” e “mise a capo della commissione (presso il CSM)” per il reclutamento dei magistrati “il senatore comunista Malagugini e da allora tale incarico è sempre stato appannaggio della sinistra”. 
Nella lettera si aggiungeva che “a Finocchio, frazione di Roma, esisteva un collegio di studenti universitari iscritti a Giurisprudenza a spese del Partito Comunista Italiano, studenti che quasi all’unanimità vincevano i concorsi ed entravano in Magistratura. E come a Finocchio certamente succedeva in altre parti d’Italia”. 

La battaglia in questi anni, quindi, non si è svolta, pare, solo a livello politico ma anche a livello giudiziario e giornalistico. La politica è stata ridotta a slogan e a titoli di giornale. Silvio Berlusconi lo ha capito e, per oltre 20 anni, ha cavalcato la storia dell’Italia grazie a questo. Dopo di lui lo ha compreso anche il suo peggior avversario: Carlo De Benedetti. L’editore di ‘Repubblica’ ha contribuito, con il suo giornale e grazie alla corsia preferenziale con le procure di tutt’Italia, al tramonto del caimano. 

‘Il Centro’, quotidiano abruzzese del gruppo ‘l’Espresso’, ha già tirato un paio di bordate al candidato uscente (ricandidato) della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. Ieri, il giornale di De Benedetti, titolava:”Il centrodestra sotto dieci punti. Vertice a Roma”. Antonio De Frenza scriveva:”un sondaggio è stato commissionato da Forza Italia a Euromedia Research l’istituto diretto da Alessandra Ghisleri, sondaggista di fiducia di Berlusconi”. Il sondaggio darebbe, secondo l’articolista, “qualche preoccupazione ai vertici di Forza Italia, impegnati oggi alle 16,30 in un incontro a Roma con il coordinatore regionale Nazario Pagano per discutere proprio della candidatura abruzzese. Secondo indiscrezioni il sondaggio darebbe la coalizione abruzzese di centrodestra (Forza Italia, Ncd, Udc, Fratelli d’Italia) al 25,4%, contro il 35,6% della coalizione di centrosinistra, dunque oltre dieci punti sotto. Ma siamo solo a tre mesi dal voto. Lo staff di Berlusconi teme che nel corso della campagna elettorale la ‘capacità di mobilitazione e mediatica’ del candidato di centrosinistra Luciano D’Alfonso possa portare in dote al Pd e agli alleati un ulteriore 3-5% di consensi guadagnati tra l’elettorato moderato di centro. Sempre la Ghisleri stima il Movimento 5 Stelle al 27,2%”. Articolo che ha fatto esplodere di gioia la sinistra, morire di crepacuore la destra e fatto vendere molte copie del giornale al direttorissimo Mauro Tedeschini. Solo questo però. Infatti, a parte tutto ciò, la notizia era falsa. Bazzecole insomma.

Alessandra Ghisleri, nel giro di poche ore, smentisce la notizia:”Non abbiamo commissionato nessun sondaggio a “Euromedia Research” di Alessandra Ghisleri, al contrario di quanto riportato oggi da alcuni organi di informazione. È una clamorosa bufala. Questa notizia potrebbe essere stata diffusa al solo fine di influenzare e fuorviare gli elettori. Se così fosse, sarebbe particolarmente grave. Ad oggi, ripeto, Forza Italia non ha commissionato sondaggi al alcuna società. Trattandosi di un fatto estremamente grave, segnaleremo la violazione all’AGCom per gli approfondimenti di rito”. E scusate se è poco. Poi la stessa Segreteria Ricerche Euromedia risponde al governatore in carica, Gianni Chiodi, via mail: “con la presente La informiamo che abbiamo provveduto ad effettuare la smentita del sondaggio apparso sul quotidiano Il Centro, sia al Direttore del quotidiano che all’autore dell’articolo pertanto potete procedere con le vs rettifiche”.

 

Oggi, sempre ‘il Centro’, torna all’attacco di Chiodi con un altro articolo strumentale:”Abruzzo, parla la Marinelli: ‘Sono pronta a candidarmi'”. Raggiunta al telefono da ‘Zone d’Ombra Tv’ la Marinelli ha detto di non aver nessuna intenzione a candidarsi. 

Cos’ha da dire l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo? Cos’ha da dire l’AGCom? Cos’ha da dire il Corecom? Questa gente può inventare e scrivere tutto? Questa gente può mandare in psicanalisi gente comune o politici in nome di una falsa libertà? Questa gente chi cazzo è per fare tutto questo?

Antonio Del Furbo


 



 

 

 


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