DI MATTIA:«S’IO FOSSI SINDACO». DEL RIFIUTO.

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Attilio Di Mattia impone la Arrow Bio come modello di trattamento dei rifiuti a Montesilvano, trascurando leggi e volontà dei cittadini.

http://www.youtube.com/watch?v=Uy5oyRKp7oo&feature=youtu.be

«DI MATTIA, DI MATTIA, DI MATTIA, IO VOTO DI MATTIA» questo è stato il tormentone della campagna elettorale del gran genio della lampada nonché sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia, eletto primo cittadino poco meno di un anno fa. Il gran cerimoniere amante del rap nostrano ha scelto, come dichiarato più volte, il cambiamento, oltre che dal punto di vista della comunicazione, anche da quello politico. Cosicché il gran “the king of rap” e amico del mitico rapper(?) nostrano Bayeshan, ha sparato una serie di iniziative politico-amministrative-comunicative da far accapponare la pelle anche alle oche. Inutile dirlo: il non-vecchio sindaco montesilvanese ha scopiazzato testi per i suoi discorsi dal suo amico rapper, portando in questa triste e desertica regione una ventata d’aria newyorchese. Inquinata. Il componente dei “Beastie boys” dei poveri ha tuonato:«e’ finita la fase di rodaggio. Adesso tocca fare il tagliando alla macchina governativa della citta’. I tempi che viviamo e le situazioni economico finanziarie degli enti locali ci impongono di adottare nuove prassi per rilanciare e rinnovare l’azione amministrativa». Topo gigio non avrebbe saputo scrivere di meglio. Ora capiamo perché quel gran pezzo di autore della sua colonna sonora abbia scritto:«fai come me che lo voto poi salgo sul ponte del mare e mi lancio nel vuoto ma almeno prima ho fatto il mio dovere». Brrrr…che brividi, che rime ragazzi! Tupac, ne siamo sicuri, vorrebbe uscire dalla tomba per complimentarsi sia con Di Mattia che con Beyshan. I cittadini di Montesilvano, che hanno seguito l’invito del rapper a votare il candidato Di Mattia, sicuramente si sono buttati dal ponte del mare dopo aver visto quello che ha fatto in quasi un anno di amministrazione comunale.«I tempi che viviamo e le situazioni economico finanziarie degli enti locali ci impongono di adottare nuove prassi per rilanciare e rinnovare l’azione amministrativa. Si puo’ fare di piu’ e meglio solo se prendiamo atto che e’ necessaria una rivoluzione di metodo e di lavoro, di obiettivi e di tempistica, insomma di mentalita’. E’ quello che sto facendo anche per la squadra di governo». Non contento di queste dichiarazioni continua a farsi del male dicendo che:«Per il futuro il crono programma amministrativo da portare avanti non avra’ al centro le singole persone, con le singole qualita’ professionali, e non si dovra’ sviluppare a compartimenti stagni, per singoli orticelli dei settori, ma dovra’ avere al centro la citta’, con una visione organica e strategica, procedendo per obiettivi raggiunti e da raggiungere». Interessante la proposta del sindaco-rapper ma non si capisce bene chi è che debba prendere le decisioni da oggi in poi per il Comune e soprattutto perché Di Mattia proprio ora si sia accorto di questa tragica situazione della macchina amministrativa. Strano che il 7 giugno 2012, in occasione della presentazione della squadra di governo Di Mattia buttava queste frasi in aria, forse a casa:«Un nuovo rapporto tra sindaco ed assessori fatto di concreta collaborazione per trasformare le idee di ognuno in fatti, in tempi adeguati e sotto il controllo dei cittadini grazie a you tube». C’è qualcosa che non sappiamo? Può essere.

DI MATTIA DI SERA AZZERA LA GIUNTA, DI GIORNO PARLA DI RIFIUTI

Ebbene dopo l’annuncio dell’azzeramento della giunta comunale Di Mattia organizza una conferenza stampa per parlare di rifiuti e per illustrare progetto “innovativo proveniente da Israele. «L’epoca della discarica è finita e no ad ipotesi di inceneritori o termovalorizzatori. Da queste considerazioni fondamentali nascono le premesse per il nuovo modello economico ambientale dell’Arrow Bio, di cui, mi auguro, riusciremo a dotare la città». Queste le sue prime parole nella sala comunale davanti ad alcuni suoi concittadini ed esponenti politici curiosi di conoscere le fasi del progetto Arrow Bio. In conferenza erano presenti l’Ingegner Ofer Ben Ami, Vice presidente Arrow Ecology Ltd, Dottor Raffaele Pace, Direttore generale Arrow Bio Italia, Dott Angelo Pavoncello, Responsabile rapporti istituzionali Arrow Bio Italia, Professor Ennio Maccari, Presidente Associazione Nazionale Tutela Ambiente. 

SETTE POSSIBILI SITI

«Nel comune di Montesilvano abbiamo individuato sette possibili siti per ospitare l’impianto Arrow Bio (riciclo rifiuto attraverso la Separazione Idro-meccanica + trattamento anaerobico liquido), ha dichiarato Di Mattia, che rappresenta il futuro, in materia di rifiuti». I siti in particolare sono: ex discarica Villa Carmine, Ex Cava a Sud della discarica, cava ritombata, ex cava Vestina Calcestruzzi, Area Via Danubio, Ex cava via Chiarini, area ex Fornace via Pavese.

OFER BEN AMI:«IMPIANTI GIA’ IN USO IN ALTRE PARTI DEL MONDO». FORSE.

Il Vice presidente Arrow Ecology Ltd. ha dichiarato che:«Dal punto di vista dei costi c’e’ sicuramente un vantaggio se si considera la spesa che il comune si deve accollare di 180 euro a tonnellata. Con l’impianto Arrow Bio si minimizzano i costi di trasporto e i costi di smaltimento per massimizzare le percentuali di riciclo (oltre il 90%), di produzione di energia rinnovabile da materiale organico, di compost per fertilizzanti. Inoltre, l’impianto e’ modulare e puo’ essere calibrato in base alle necessita’ del territorio». Da quello che ci risulta possiamo affermare però che gli impianti vantati da Ben Ami in tutto il mondo non siano poi così tanto efficienti e addirittura non funzionanti.

IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA:«DEFINITIVAMENTE ARCHIVIATO IL PROGETTO ARROW BIO».

«Per quanto riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti l’assessore ha comunicato la definitiva archiviazione del progetto Arrow-bio, ambiguamente tenuto in piedi fino alla fine dalla precedente amministrazione, che metteva in forse il cammino appena iniziato della raccolta differenziata porta a porta». Questo quanto dichiarato dall’assessore all’ambiente Roberta Galletta del comune di Civitavecchia. «Un atto determinante, che accoglie le nostre richieste, per sgomberare il campo da false soluzioni e rilanciare ed estendere a tutti i quartieri della città la raccolta domiciliare spinta. C’è l’impegno ad avviare prima possibile come obiettivo prioritario la nuova fase del piano della raccolta differenziata, a cui non faremo mancare, come è stato in passato, il nostro contributo in sede di elaborazione e attuazione, specie come tramite di comunicazione e sensibilizzazione con i cittadini». La stessa associazione del luogo, “Piazza pulita”, si dice soddisfatta:«per quanto riguarda il discusso progetto di cosiddetto biodigestore presso la località Spizzicatore, condividendo lo stesso giudizio negativo e la volontà di opporci in ogni sede alla sua realizzazione, in ragione della taglia dell’impianto (70.000 t/a), ben superiore alle necessità di trattamento dei rifiuti organici prodotti nel comprensorio, e del tipo di insediamento con grande impatto ambientale in prossimità di zone naturalistiche protette». 

L’IDV, IL PARTITO DEL SINDACO DI MATTIA, CONTRO ARROW BIO

 

Il consigliere dell’Idv del Comune di Civitavecchia ha i suoi dubbi sulla tecnologia israeliana, e diffonde una nota dell’ingegnere Marco Cozzolino: «Quello che più interessa, sostiene Cozzolino, è il metodo attraverso cui questo impianto smaltirà i rifiuti e se risponde ad esigenze ecologiste. Non ho mai nascosto le mie perplessità sugli spazi di mercato per i materiali recuperati da una raccolta differenziata a valle quale è quella che propone tale tecnologia in un mercato quello italiano in cui le materie, recuperate a monte, e quindi più pregiate, trovano difficoltà di commercializzazione. Poi Cozzolino aggiunge:«Per non parlare poi dell’economicità del sistema che difficilmente renderà questa soluzione alla portata dei contribuenti del comprensorio a meno che non si richiameranno migliaia di tonnellate romane o campane e comunque prodotte fuori del comprensorio con pesanti e gravi conseguenze ambientali derivanti anche dalla mobilità di questi rifiuti».

 

MOVIMENTO CINQUE STELLE CONTRO ARROW BIO

Il consigliere comunale Manuel Anelli contesta il metodo con cui l’amministrazione Di Mattia intende perseguire per la gestione dei rifiuti.
Secondo il consigliere di minoranza Anelli la gestione dei rifiuti, così come programmata dal sindaco, sarebbe «in totale contrasto con le normative vigenti in materia» e sarebbe «palesemente chiaro» il desiderio del governo cittadino di «orientarsi verso una mancata attuazione delle buone pratiche e priorità già definite dalla legge». Come dire:«soluzioni palesemente obsolete e già verificate del tutto fallimentari poiché inadeguate alla risoluzione definitiva delle problematiche attinenti alla produzione e gestione dei rifiuti». I dubbi oltre che sulla sostenibilità nel tempo del progetto anche sugli investimenti da operare (circa. 20 milioni di Euro) e i futuri costi pluriennali da sostenere a cui il Comune e, di conseguenza, tutta la cittadinanza non avrà possibilità di sottrarsi.

FRANCESCO MARAGNO:«SI STANNO VIOLANDO LE PIÙ ELEMENTARI NORME DI TRASPARENZA»

Secondo il consigliere di minoranza «il Comune di Montesilvano si sta esponendo alla richiesta di un risarcimento a sei zeri da parte della società che ha vinto e che sicuramente si appellerà ai giudici». Il Comune tra l’altro paga 100 mila euro a un professionista. 
L’esponente di Democrazia e Libertà si dice meravigliato per aver scoperto una delibera già confezionata che spiana la strada a una ditta israeliana. «Avremmo voluto partecipare anche noi alla comparazione dei costi, ma non ci è stato possibile, aggiunge Maragno, visto che tutto è stato svolto in maniera segreta».

I Di Zio hanno ancora un contratto valido, chi penserà a rimborsarli nel caso in cui si decidesse di proseguire su questa strada? Che legame c’è tra la Arrow Bio e la spilla del sindaco?

 

di Antonio del Furbo

 

 

 

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