Discarica del Civeta: l’occupazione politica e la possibile “scalata”

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Cosa sta accadendo intorno alla discarica del Civeta di Vasto? In pochi riescono a decifrare la realtà dei fatti.

Al netto di fatti poco chiari (vedi l’incendio di qualche giorno fa in odore d’intimidazione mafiosa) intorno al Consorzio Intercomunale – Azienda Speciale Consortile di igiene ambientale del comprensorio vastese, c’è un forte interesse politico per il controllo dell’azienda pubblica.

E, infatti, oggi è arrivato al vertice del Civeta Valerio De Vincentiis, avvocato di Lanciano, che prende il posto di Franco Gerardini già dirigente del settore Rifiuti della Regione Abruzzo. La nomina s’inquadra “nell’ambito di una politica che persegue l’obiettivo di una gestione integrata dei rifiuti urbani” spiega il governatore della Regione Marco Marsilio.

Intanto in una lettera dell’ormai ex commissario straordinario Gerardini si legge che, proprio dal 21 giugno, “si dovrà attuare necessariamente una limitazione dei conferimenti riducendo drasticamente l’accoglimento di tutti i rifiuti urbani” in ingresso nell’impianto di Valle Cena di Cupello. Una situazione che va a sommarsi al sequestro della vasca operato lo scorso marzo dalla magistratura vastese per la violazione delle norme a tutela dell’ambiente. I rifiuti dei comuni aderenti, infatti, vengono conferiti nella discarica di Cerratina a Lanciano, gestita dalla Ecolan (società per azioni a totale capitale pubblico costituita da 59 Comuni Soci).

Francesco Menna, sindaco di Vasto, allarmato dalla situazione ha subito convocato una riunione con tutti i sindaci del Civeta per la discussione per la decadenza della concessione nei confronti della Cupello Ambiente Srl, che gestisce la terza vasca.

L’attenzione, però, ricade sulla scelta di De Vincentiis che, a quanto pare, è uomo che bazzica sia ambienti di sinistra che di destra. Il neo commissario è braccio destro di Massimo Ranieri, attuale presidente Ecolan, nonché persona molto vicina al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. Aggiungiamo, in questo quadro, che l’assessore regionale ai Rifiuti, Nicola Campitelli in quota Lega, appena qualche mese fa dichiarava di tenere “sotto costante monitoraggio la situazione, compreso l’aspetto dei possibili aumenti dei costi dovuti al conferimento in altri impianti“. Perché, dunque, cambiare il commissario che, prendendo il Civeta in perdita di 1milione e 200mila euro lo ha riportato a un attivo di oltre 60mila euro?

Potrebbe, per caso, esserci, oltre alla spartizione di poltrone, anche una scalata di Ecolan al Civeta?

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