Dopo il pigiama party, Mc Donald’s cerca allevatori abruzzesi. Strategie 3.0

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E ora si spera che quel mondo che professa odio contro il sistema americano del food si dia una calmata. Perché il colosso, forse, ce la sta mettendo tutta per rifarsi un’immagine. Antonio Del Furbo

Certo, rimangono ancora vegetariani e vegani da tenere a bada, ma con il panino vegetariano con Dna tedesco, gli animi degli insurrezionalisti del food made in campagna presto si raffredderanno. E poi, le rivoluzioni devono essere fatte a piccoli passi e, come marketing insegna, martellando lentamente. E ogni giorno con idee nuove: ieri il pigiama party a colazione, oggi, magari, la gonnella scozzese a merenda.

Che figo! 

Ma oggi è già domani e quindi bisogna inventarsi qualcosa di nuovo, più vicino al territorio, più adatto al local. E che ti sfodera la sezione dei creativi dell’impero carnivoro mondiale? Un avviso per la ricerca di giovani allevatori abruzzesi per i suoi polli. Sì, proprio così. Anzi: yes, we can. Da quest’anno, infatti, tutti i prodotti a base di pollo serviti da McDonald’s, dal Mc Chicken ai Chicken Mc Nuggets alla Ceasar Salad, sono realizzati da Amadori nel suo stabilimento di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), che nel 2015 fornirà a McDonald’s Italia oltre 9.000 tonnellate di pollo, portandolo di fatto ad essere il terzo cliente per importanza dell’azienda avicola. E proprio Amadori, in partenariato con McDonald’s, ha avviato il progetto Fattore Futuro, nato con l’obiettivo di accompagnare e aiutare i giovani agricoltori nello sviluppo delle loro aziende. 

Che cosa prevede il progetto?

L’iniziativa, intanto, si rivolge a imprenditori agricoli italiani con meno di 40 anni e che hanno un progetto di innovazione e sostenibilità per la propria azienda. A solo 20 di loro loro viene offerta la possibilità di entrare a far parte dei fornitori italiani di McDonald’s per tre anni.

Per candidarsi bisogna essere agricoltori e allevatori operanti all’interno di 7 diverse filiere: carne bovina, carne avicola, pane, insalata, patata, frutta, latte. Per quanto riguarda la filiera avicola, l’azienda dovrà allevare polli medio-pesanti delle razze ROSS o COBB, e dovrà essere situata in Abruzzo oppure in Molise, Marche e Puglia. Il progetto è aperto anche per altre filiere, in particolare in Abruzzo si cercano coltivatori di patate e insalata. 

L’insalata vi dice niente? Magari l’inizio di una prossima strategia. Chissà. 

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