DRAGAGGI S.R.L. E TINO TARABORRELLI

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L’azienda veneziana e il funzionario: chi sono e che fanno

«Forte di una secolare esperienza, LA DRAGAGGI S.r.l. è un’importante azienda del Veneziano  specializzata nei lavori fluviali e marittimi». Queste le parole usate dalla società che in queste ore si trova nell’occhio del ciclone per la vicenda del dragaggio del porto di Pescara e che ha portato stamane all’arresto di Bellafronte Taraborelli, 55 anni, detto ‘Tino’, di Pescara, responsabile del procedimento per l’appalto del terzo lotto e Giuseppe Biscontin, gia’ funzionario del ministero delle Infrastrutture, oggi in pensione. La Dragaggi S.r.l. si avvale di una flotta composta da 3 motonavi: la “Gino Cucco”, la “Giuseppe Cucco” e la “Dragonda”. Come risulta dall’inchiesta, nel dicembre 2011, era stata posta sotto sequestro la draga “Gino Cucco” effettuato dal Noe di Pescara. L’azienda di dragaggio veneziana si occupa di costruzioni marittime, costruzioni idrauliche e movimento terra. Tino Taraborrelli ha un lungo curriculum professionale coperte da zone d’ombra per ciò che riguarda la gestione di alcuni incarichi passati. Lo stipendio percepito per le sue mansioni al Rup era di 26mila euro. Un incarico al Comune di Pescara come dirigente del settore Lavori pubblici terminato a Gennaio 2011, ancor prima al Comune di Montesilvano e nel 2004 presidente del Cda della Sir. Piena incompatibilità in quell’occasione in cui fu responsabile dei lavori della filovia e presidente di vari enti che si occupavano della questione. 1,4mln di euro pagati dalla Gtm per la gara d’appalto poi annullata per la filovia; 1,7mln di euro i compensi dati dal Comune di Pescara allo stesso Tino; poii una parcella di 71.434,50 euro per i lavori al collettore rivierasco. «Con la Delibera Cipe vengono affidati 200mila euro di Fondi Fas più 16mila versati dal Comune di Montesilvano e 6 mila da quello di Pineto. Questo permette di costituire il gruppo di lavoro.

Taraborrelli ha così avviato prima una gara a cinque (poiché sotto la soglia dei 100.000 euro) per un importo di 90.000 euro per poi elargire altri incarichi, cinque in tutto, compresi gli economisti, ognuno dei quali per un importo di 15.000 euro.
Ma secondo gli investigatori proprio questa gara con invito risulterebbe condizionata» (Pdn).

Infine l’arrivo di Striscia la notizia che lo ha interrogato sulla questione del punteruolo rosso.

 

 

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