DRAGAGGIO PORTO DI PESCARA: LA MARINERIA CHIEDE L’ACCESSO AGLI ATTI

Inchieste

Armatori e pescatori incontrano i rappresentanti del Pd abruzzese per sensibilizzarli sulla questione del dragaggio. 

Marineria ancora in subbuglio visto che le operazioni di dragaggio del fiume Pescara non partono. L’ennesimo incontro è avvenuto con i vertici del Pd regionale tra cui Giovanni Legnini e Vittoria D’Incecco. I rappresentanti dei Democratici, tra cui Luciano D’Alfonso, hanno ascoltato, ancora una volta, le richieste della marineria. Dopo le promesse del sottosegretario Improta i lavori sono tutti fermi: come mai? Nessuno riesce a dare una spiegazione a questa situazione. Mimmo Grosso, rappresentante dell’associazione armatori, è convinto che la politica li voglia cacciare fuori dal porto di Pescara e spostare tutte le attività economiche del capoluogo adriatico all’ex-Cofa. Inoltre, sempre secondo la marineria, parrebbe che la Sidra, l’azienda vincitrice dell’appalto per il dragaggio, non voglia stoccare i rifiuti in Belgio, motivo determinante per il l’azienda avrebbe vinto l’appalto. Anche qui i fatti sono coperti dal mistero al punto che la stessa marineria ha presentato al Provveditorato interregionale opere pubbliche, una richiesta di accesso agli atti per i lavori di dragaggio del porto di Pescara. 

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