E in Umbria arrivano i fondi per la ricostruzione solo per il candidato Pd-5stelle Bianconi: una pioggia di milioni

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Sui conti correnti delle società di Vincenzo Bianconi, l’imprenditore candidato da Pd e M5s alla presidenza della Regione Umbria, sarebbe finito un bel po’ di danaro. In soldoni ben oltre l’80% dei fondi destinati alla ricostruzione di Norcia dopo il drammatico terremoto che ha devastato il Centro Italia nell’agosto del 2016.

Le imprese di Bianconi si sarebbero occupate anche di fornitura per mense e trasporto scolastico. “Quasi sei milioni per gli hotel da ristrutturare. Più due milioni e mezzo per gare e affidamenti nei servizi mensa dei moduli abitativi. Non manca il trasporto scolastico. Ecco come e quanto il gruppo alberghiero della famiglia Bianconi attinge ai fondi pubblici per la ricostruzione di Norcia” scrive il Corriere dell’Umbria.

Stando ai dati forniti dal Comune si stima che oltre l’80% degli euro transitati nella città di San Benedetto per le attività ricettive dopo il terremoto di tre anni fa è andato alle aziende che fanno capo all’imprenditore Bianconi. Date e cifre arrivano dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, FI. Lo stesso che Bianconi ha appoggiato in campagna elettorale. Proprio Alemanno il 30 settembre ha risposto in consiglio comunale a una interrogazione del gruppo di opposizione di area Pd, presentata il 19 agosto, in cui si è chiesto conto dello stato dell’arte nella ricostruzione negli alberghi. “I piddini hanno citato un’intervista di Bianconi, l’allora presidente di Federalberghi, che minacciava di andare via da Norcia per salvare le sue attività vittime delle lungaggini burocratiche” spiega il giornale umbro. Ora emerge che su 27 attività ricettive rimaste in piedi a Norcia dopo il sisma del 2016, solo tre hotel hanno chiesto e ottenuto i permessi. Di questi gli unici due che al 30 settembre hanno in tasca pure i decreti dell’ufficio speciale, con i fondi in denaro definiti, sono dei Bianconi: il Grotta Azzurra, per 5,5 milioni, e Les Dependances, per 340 mila euro e rotti. Il terzo albergo richiedente, della famiglia Filippi, non ha ancora (al 30 settembre) il pezzo di carta che assegna i soldi.

“I progetti presentati al Comune di Norcia per la ricostruzione degli alberghi”, fa sapere Alemanno “sono tre. Una richiesta di permesso a costruire dell’hotel Grotta Azzurra del 3 ottobre 2018. Il permesso è stato rilasciato il 27 febbraio 2019. Il decreto dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, dell’importo di cinque milioni e mezzo di euro circa, è del 29 agosto 2019, numero 303. L’altra domanda è del 27 aprile 2018, e riguarda la Dependance di Anna Pizzichini. Il permesso per la Scia è firmato il 3 dicembre 2019. Il decreto 127 è del 18 aprile 2019 e prevede 342mila euro. La richiesta di permesso di costruire dell’hotel Filippi è del 4 ottobre 2018. L’atto è stato rilasciato il 28 maggio 2019. Il decreto è in via di definizione. Ad oggi non ci sono altre pratiche per alberghi nel Comune di Norcia”.

E non è finita. Ci sono, poi, i progetti di investimento e rilancio. Tutti all’insegna dei Bianconi. Alemanno ha citato il piano proposto per gli hotel Palatino e Salicone, con una fusione di volumetrie: “Il Salicone verrà ricostruito non più con il format originario ma secondo quello più in voga degli alberghi diffusi. C’è un investimento importante della proprietà”. Non manca il riferimento alla tenuta Vallaccone “acquistata da imprenditori di Norcia e da un’importante famiglia nel settore turistico di Positano, che investiranno per una struttura qualitativamente superiore all’hotel Seneca”. Per ciò che riguarda le forniture ecco le cifre: quelle delle mense per i moduli abitativi e collettivi di Norcia e frazioni, dal 30 gennaio 2017, è pari 42.900 euro. Soldi erogati con affidamento di “somma urgenza nelle more dell’espletamento di gara” che vanno allo Sporting hotel Salicone. Quelli indirizzati alle aziende riconducibili al candidato presidente sono la maggior parte. La stessa azienda dei Bianconi si aggiudica un’altra gara per oltre 800mila euro dal 21 aprile 2017. Da 5 maggio 2017 c’è l’integrazione di impegno di spesa. La nuova fornitura pasti in somma urgenza per moduli abitativi da 163 mila euro è del 4 settembre 2017. A seguire altra procedura negoziata, aggiudicatario il Salicone, per 825 mila euro, a partire 14 settembre 2017. Altri 825 mila euro per il 2018. C’è stata l’indizione della quarta procedura negoziata il 9 agosto 2019: non si conosce ancora il vincitore. La fornitura pasti degli sfollati di Castelluccio va in somma urgenza al bar trattoria Capitano e Misterino, per 20.140 euro.

Ci sono altri 16.500 euro che finiscono all’hotel Europa e allo Sporting Salicone. Anche nel trasporto scolastico comunale viene indicata una gara da 90.996 euro vinta dal Salicone in associazione temporanea di impresa con Umbria Autoservice. Altra gara, nel biennio 2018-2019, da 93.495 euro, sempre per il trasporto. Ancora 42mila euro e tra settembre e dicembre 2019 14.920 euro, sempre al Salicone in “ati”. Che resta fuori solo dal trasporto extra comunale e dalle mense scolastiche.

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