Entra in Tribunale con arma finta per un reportage: denunciato per procurato allarme. Il video

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In genere invade campi di calcio ma questa volta l’ha fatta grossa.

L’idea era quella di documentare come sarebbe stato facile entrare con una pistola nel tribunale con una pistola. E ci è riuscito. Ha nascosto la sua pistola nella borsetta e ha raggiunto un’aula dove era in corso un processo per poi arrivare nell’ufficio di un giudice e accedere a faldoni e documenti. Il tutto registrato e documentato con una telecamera nascosta.

“Dentro un ufficio di un giudice con una pistola…(a salve) Ecco una foto…” ha scritto sul proprio profilo Facebook.  E ha annunciato:Tra qualche ora il servizio… Nonostante la strage di ieri la sicurezza nei tribunali e’ ancora nulla !!  Riflettiamo!!”. Positivi i commenti al gesto:Mario scoperchia tutto il marciume che c’è in Italia..!!!”. “A Nocera Inferiore nel Tribunale si entra sotto il metal detector che suona all’impazzata ma mai nessun carabiniere, che stanno li vicino, si è mai permesso di fermare e perquisire”.

IL COMMENTO DEL ‘FALCO’

“Abbiamo realizzato questo servizio nel tribunale di Pescara che è uno dei più nuovi e all’avanguardia in Italia – ha scritto Ferri. Purtroppo appena dopo un giorno dalla bruttissima e dolorosa strage di Milano i tribunali sono ancora completamente insicuri. Allucinante che ci sia un solo vigilantes per una struttura cosi grande. Con questo video vogliamo fare una denuncia sociale, il tribunale è un luogo che ha bisogno di controlli, di metal detector, e non è possibile che il Falco sia riuscito ad entrare con una pistola ( a salve ) dentro delle aule penali e dentro l’ufficio di un giudice. Speriamo che questo servizio sensibilizzi la sicurezza in questi luoghi per proteggere comunque le persone che ci lavorano all’interno (giudici, magistrati, avvocati, civili) e che non venga strumentalizzato per prendersela con l’inviato Mario Ferri solo perché ha dimostrato in maniera schietta che le misure di sicurezza sono NULLE! Puntualizziamo l’ultimo punto perchè ieri sera l’abitazione del Falco e’ stata perquisita alla ricerca di armi, IL MALE NON E’ QUESTO RAGAZZO MA LA POLITICA CHE SPENDE TANTI SOLDI PER STUPIDAGGINI E NON E’ IN GRADO DI PROTEGGERE UN LUOGO COSI IMPORTANTE !!!”

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CHI È MARIO FERRI

Mario Ferri, 26enne di Montesilvano, famoso per i suoi blitz durante le partite di calcio, tra cui quella di Belgio-Stati Uniti, questa volta è stato denunciato dai carabinieri per evasione e procurato allarme. Ferri era sottoposto a provvedimento restrittivo per le invasioni precedenti. Durante il mondiale in Brasile riuscì a entrare in campo con la maglia con le scritte “save favelas children” e“Ciro vive”. Un gesto che gli costò un processo per direttissima e ritiro del passaporto. La Fifa condannò il gesto definendolo “vergognoso”.

E vergognoso, forse, è che dei delinquenti possano bloccare partite e sfasciare città in nome del pallone. Vergognosa, forse, è la denuncia per procurato allarme. 

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