Europee Abruzzo: Pd e 5 Stelle divisi da 18mila voti

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Lo scatto in avanti del Pd sul Movimento di Grillo in Abruzzo non c’è stato. Una delle regioni in controtendenza rispetto al dato nazionale che ha visto lo sfondamento del 40% del partito di Renzi.

I Democratici arrivano ad un risicato 32,38% mentre il Movimento 5 Stelle al 29,74%. A seguire Forza Italia che scende sotto il 20% attestandosi al 18,69% seguita a lunga distanza dal Nuovo Centro Destra al 5,40%. Si ferma al 4,65% Fratelli d’Italia della Meloni mentre Tsipras conquista il 4,33%.

 

 

I CANDIDATI PRESIDENTI D’ABRUZZO

Nonostante questi risultati Luciano D’Alfonso, il candidato presidente alla Regione Abruzzo per il centro sinistra, è convinto di spuntarla sui suoi tre competitor, Gianni Chiodi, governatore uscente del centrodestra, Sara Marcozzi, candidato per il Movimento 5 Stelle, e Maurizio Acerbo, presentatosi con la lista “Un’altra Regione con Acerbo” 

Gianni Chiodi, cinquantatré anni, commercialista, è alla testa di 4 liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Nuovo Centrodestra e la civica ‘Abruzzo Futuro Chiodi presidente’. Era Entrato il 2004 quando venne eletto sindaco di Teramo. Nel 2008 ricoprì l’incarico di presidente della Regione dopo la caduta dell’ex presidente Ottaviano Del Turco (centrosinistra) che si dimise a seguito dell’arresto su presunte tangenti nell’ambito della sanità privata.

Luciano D’Alfonso, più volte inquisito e assolto, ha in piedi ancora due procedimenti che devono passare al vaglio dei giudici di primo grado. Quarantanove anni, laurea in scienze politiche e filosofia, D’Alfonso è funzionario dell’Anas. Giovanissimo, nel 1995 viene eletto presidente della Provincia di Pescara, nel 2000 consigliere regionale con i Popolari poi, dal 2003, sindaco di Pescara per due mandati.

Sara Marcozzi, attivista grillina da un paio di anni, ha trentasei anni, avvocato esperta di diritto civile.

Maurizio Acerbo quarantanove anni, di professione politico nonché conduttore radiofonico, è stato segretario regionale di Rifondazione fino al 2006, quando è entrato alla Camera dei Deputati. Nel 2008 è stata eletto consigliere regionale. Il nemico giurato è D’Alfonso più volte definito da Acerbo portatore d’interessi delle lobby abruzzesi. 

ZdO

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