Giovani talenti tornano in Abruzzo. E con loro anche gli investitori stranieri

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Dunque, i cervelli, almeno per una volta, non sono fuggiti all’estero ma, anzi, quelli che erano ‘fuggiti’ sono tornati accompagnati da giovani e investitori di altre nazioni.

Dimostrazione ne è stato il fatto che, qualche settimana fa, a Pescara, nell’ambito del progetto “Start Talk: voce alle start up“, dedicato alle start up sostenute dal fondo StartHope, ragazzi abruzzesi e di altre regioni hanno presentato le loro idee già avviate sul mercato. Tra i relatori che hanno partecipato all’evento, Rocco Micucci, presidente Fira che ha dato via al progetto, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Responsabile di Tech-Hub Giovanni De CaroPresente anche l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Abruzzo Giovanni LolliRiccardo Luna, noto giornalista e social innovator, è stato affidato il compito di mediatore e conduttore della tavola. Luna è stato da poco nominato anche Digital Champion del governo, con il ruolo di referente per l’Italia per la politica dell’Agenda Digitale Europea.

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Start Up Start Hope è un fondo del progetto POR FESR 2007-2013 attività 1.2.2. pensato per la nascita e crescita di imprese innovative, capaci di creare occupazione, attrarre capitali e talenti, promuovere lo sviluppo del territorio e del Paese. Il fondo Start Up Start Hope sostiene le piccole nuove imprese innovative operanti in Abruzzo, attraverso la partecipazione al capitale di rischio. La dotazione finanziaria del fondo è di € 14.000.000,00 e prevede la partecipazione al capitale sociale delle piccole imprese innovative.

Start Up Hope ha dato opportunità aziende come Oncoxx Biotech di sviluppare nuove cure anti-tumorali e test diagnostici correlati (di laboratorio e radiologici). “Oncoxx Biotech S.r.l – spiega Saverio Alberti Ceo della company abruzzese – è stata fondata su partnership tra ricerca universitaria, strutture ospedaliere ed imprenditori privati.” 

Il principale prodotto offerto da Cyber Dyne sul mercato è il software KIMEME – ci dice Ernesto Mininno founder della società – . KIMEME è una piattaforma aperta di ottimizzazione realizzata in Java e Python in grado di essere facilmente interfacciata con i più diffusi software commerciali di analisi CAE/CAD per la realizzazione di progetti altamente efficienti ed ottimizzati.”

Altro progetto interessante è Apptripper ovvero una social app in grado di digitalizzare i percorsi turistici nelle città d’arte italiana suggerendo, la destinazione all’utente con un sistema di riferimento di geolocalizzazione puntato su beni artistici accessibili al pubblico. Dove possibile, si prediligono sistemi “minori” e /o beni non compresi nei tradizionali percorsi turistici. Taggalo, già premiato al Working Capital Tour, è un sistema realizzato dal CNR in grado di valutare l’impatto delle pubblicità audiovisive presenti nelle stazioni e nei luoghi affollati, una valida soluzione al fine di misurare il ritorno reale per chi investe in questo tipo di promozione.

Insomma, le idee e i progetti che funzionano ci sono. E, pare, anche qualcuno in grado di anticipare il futuro del business.

ZdO

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