FRANCESCO MAIO RINVIATO A GIUDIZIO PER TRUFFA

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Il gup di Lanciano ha rinviato a giudizio Francesco Maio per presunta truffa ai danni della Asl marsicana.

Il gup di Lanciano, Flavia Grilli, ha rinviato a giudizio Francesco Maio per presunta truffa ai danni della Asl di Avezzano-Sulmona. L’uomo, legale rappresentante della ditta Guglielmo Maio srl con sede legale ad Atessa, è anche il patron della Virtus Lanciano.

La vicenda

I fatti contestati sarebbero avvenuti tra febbraio 2009 e aprile 2010.Tutto parte dai bidoni dei rifiuti ospedalieri liquidi che, secondo l’accusa, sarebbero stati riempiti a metà e pagati come fossero completi. Da ciò Maio avrebbe incassato un ingiusto profitto di 421.552 euro. L’accusa è convinta che l’azienda Maio avrebbe conteggiato alla Asl marsicana un totale di rifiuti liquidi pari a 171.760 chilogrammi, al prezzo unitario di 3,5 euro. In realtà i contenitori furono riempiti parzialmente per complessivi 51.316 chili, che sarebbero dovuti costare alla Asl 179.607 euro. Il surplus di costi avrebbe creato pari danno per la Asl di Avezzano-Sulmona e alla Regione Abruzzo. 

Aperte altre inchieste sulla famiglia Maio

Sempre la Procura di Lanciano a dicembre rinviò a giudizio 8 persone per reati di natura fiscale. Tra questi alcuni esponenti del gruppo Maio. Il processo, che si svolgerà il 7 novembre 2013, dovrà chiarire le presunte evasioni fiscali di alcune società del gruppo in merito a sponsorizzazioni per 5 milioni di euro. Tale somma sarebbe stata versata dalla Blue Srl, società del gruppo e proprietaria di una discarica di Canosa di Puglia, alla società di calcio Virtus Lanciano, che attualmente milita in serie B, di proprietà della famiglia Maio dal maggio 2008. L’evasione fiscale ammonterebbe a circa 700mila euro su un fatturato di 2,4 milioni di euro. In questo troncone giudiziario sono coinvolti, oltre a Francesco Maio, i figli Guglielmo e Valentina, rispettivamente amministratore delegato e presidente della Virtus Lanciano, Guerino Diomede, di Pescara, team manager della Virtus Lanciano, Vincenzo Fiore e Francesco Laterza di Altamura, Gabriella e Francesca Maio, figlie di Giovanni Maio, fratello di Francesco.

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