Generazione Telethon: un mare di soldi buttati nelle banche

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Si è appena conclusa la maratona televisiva di un altro carrozzone italiano. A suon di spot su radio e tv, milioni di italiani ingenui hanno ingrossato, anche quest’anno, i caveau di tutte le banche italiane. Testimonial hanno sfilato in nome della ricerca sulle malattie genetiche raccontando storie imparate a memoria. Un grande spot. Reale.

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Si è appena conclusa la maratona televisiva di un altro carrozzone italiano. A suon di spot su radio e tv, milioni di italiani ingenui hanno ingrossato, anche quest’anno, i caveau di tutte le banche italiane. Testimonial hanno sfilato in nome della ricerca sulle malattie genetiche raccontando storie imparate a memoria. Un grande spot. Reale. “La Rai non ha fatto alcun cenno, circa i tafferugli avvenuti davanti i cancelli d’ingresso dell’Auditorium Rai al Foro Italico di Roma” contestano dal Partito animalista europeo. “A margine della diretta televisiva del programma Charity Show Telethon – aggiungono gli esponenti del Pae – la Rai non ha detto dei 4 feriti (di cui tre donne solo per la cronaca) e di un arrestato. La Rai non racconta che il presidente di Telethon, Luca Cordero di Montezemolo è stato costretto a fuggire con una frettolosa retromarcia quando è stato riconosciuto da alcuni manifestanti e subito scortato e costretto ad accedere da un ingresso secondario. La Rai non ha detto che mentre la gente a casa vedeva i sorrisi ipocriti della diretta, fuori erano presenti quattro blindati ed erano state effettuate delle cariche dagli agenti in tenuta anti-sommossa chiamati ad intervenire prontamente con scudi e manganelli per difendere le lobbies della vergogna. Sempre la Rai – precisano i responsabili del partito – ha occultato il fatto che la zona è stata interdetta e blindata alla circolazione anche pedonale e che vista la “vivace” protesta, membri dello staff e vip, sono stati obbligati ad accedere nell’unico corridoio creato dalla polizia, blindatissimo per dar modo agli ospiti di entrare negli studi ben insonorizzati a non far sentire a chi era dentro le altre verità che molti ormai sanno!” Dal Pae ribadiscono che l’azienda televisiva rappresenta un servizio pubblico statale che, al di là quindi delle cose che si possono pensare a favore o contro Telethon, dovrebbe comunque dare la corretta e libera informazione invece che palesare “questa indifferenza che avrebbe potuto imbarazzare non poco, la questua mediatica della causa così nobile che sostiene con tanta parsimonia per far ottenere cospicue donazioni”. Una falsa beneficenza che inizia ad essere scoperchiata sempre di più negli anni e che porta alla Rai, vedendo “l’ultimo bilancio, direttamente o indirettamente un incasso di circa due milioni di euro…alla faccia dei malati!”. Telethon finanzia metodi di sperimentazione animale.

“La sperimentazione sugli animali comporta tortura e morte di quest’ultimi” ricordano ancora gli animalisti. In sintesi la vita non viene rispettata. “La tortura consiste nel provare piacere mentre si fa del male, noi invece riduciamo al minimo le sofferenze degli animali sottoposti a sperimentazione, secondo le legge, effettuata solo al fine di tutelare la salute umana”. E ancora:”La manipolazione genetica di un animale non lo rende nemmeno lontanamente simile all’uomo, non si è ancora in grado di ricostruire un patrimonio cellulare da somministrare tale che vi si avvicini. Un esempio è quello dei topi, così piccini che già arrivare ad un muscolo qualunque umano è impossibile, figuriamoci al suo metabolismo, ed inoltre mentre loro sono tutti uguali, come se fossero fratelli gemelli, così non è per gli uomini. Riguardo i farmaci per esempio, i topolini reagiscono con intossicazione al 90% dei farmaci che noi uomini assumiamo regolarmente, come l’aspirina. Animali ed uomini si assomigliano piuttosto dal punto di vista della capacità di provare emozioni (in questo caso dolore), trattandosi di essere senzienti. – Uomini e topi condividono l’85% del patrimonio genetico, un roditore è assai probabilmente alle origini dell’albero evolutivo che ha portato all’Homo Sapiens. Gli animali costituiscono un buon metodo per studiare i meccanismi di una malattia, si stima che i modelli animali abbiano una predittività del 70%. Moltissimi passi avanti in medicina non ci sarebbero stati senza un accurata sperimentazione animale. Esistono risorse alternative alla sperimentazione animale, ma non utilizzate perché fuori dal business delle lobbies, tra queste le culture delle cellule staminali (metodi in-vitro), le quali possono trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo. Vari scienziati appoggiati da associazioni, ovviamente per lo più di origine estera e non italiana, hanno constatato l’inefficacia della vivisezione e viceversa l’utilità del metodo stamina. Un esempio pratico tratto da una rivista di salute: “un paziente soffre di Alzheimer, una malattia che colpisce innanzitutto i neuroni, cioè le cellule del cervello. Non ci sono cure definitive a questa malattie, che è lunga e degenerativa. Con il metodo stamina, è tecnicamente possibile creare un “clone” pre-embrionale del paziente, dal quale estrarre le cellule staminali embrionali perfettamente e geneticamente compatibili con quelle del paziente. Una volta ottenute e moltiplicate, queste fungono da “mattoncini di riparazione” per le cellule già morte, frenando notevolmente l’esito della malattia.” – Questi metodi alternativi non sono in grado di sostituire completamente il ricorso agli animali, una cellula non è un organismo intero. Ad oggi, i dati scientifici a supporto del metodo stamina non sono stati condivisi con la comunità scientifica, non sono stati resi pubblici, quindi praticamente non sappiamo di che si tratta ed anche per questo non è sicuro”.

ZdO

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