Guardiagrele: albanesi a mano armata

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A Guardiagrele l’aria si fa pesante. Non c’è solo il problema dello spaccio di droga ma anche la questione sicurezza. È ieri sera si è sfiorata la tragedia.

A Guardiagrele l’aria si fa pesante. Non c’è solo il problema dello spaccio di droga ma anche la questione sicurezza. È ieri sera si è sfiorata la tragedia.

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«Penso: a Guardiagrele questa sera è scoppiata una rissa tra albanesi durante una partita di calcetto. E’ uscita una PISTOLA. C’erano i nostri figli, i nostri amici e tanta altra gente che voleva passare una serata diversa. Meditate gente meditate…». È quanto scrive un cittadino che era presente durante il grave fatto avvenuto intorno alle 22 in piazza Garibaldi, vicino al campo di calcetto. 

La lite e il coltello

Mentre si svolgeva il torneo di calcetto, due persone di nazionalità albanese stavano avendo un’accesa discussione. Ad un certo punto, uno dei due ha estratto un coltello con cui ha ferito il suo connazionale.

L’inseguimento con la pistola

L’uomo sì è messo alle calcagna dell’altro inseguendolo e minacciandolo con la pistola nascosta nei pantaloni. Nell’inseguimento avrebbe anche urlato contro dei bambini che stavano scorrazzando nel parco giochi adiacente al campo di calcio. I presenti hanno subito avvertito la locale compagnia dei carabinieri che giunti sul posto hanno rincorso l’uomo che, nel frattempo, era fuggito verso la torre per nascondere le armi. A quel punto lo hanno fermato, ammanettato e condotto in caserma.

L’uomo sarebbe spesso seduto sulle panchine 

A quanto pare l’uomo che ieri sera ha terrorizzato la comunità guardiese sarebbe un abitudinario frequentatore del parco. L’uomo sosterebbe ogni sera sulle panchine in legno con altri suoi connazionali e pare che nessuno abbia mai notato atteggiamenti strani dell’uomo e dei suoi amici nelle serate precedenti a quella di ieri sera. 

Pattugliamento assente

Nonostante l’ora, nessuna pattuglia dei Vigili urbani era presente nella zona. Eppure la città avrebbe bisogno di più controllo sul territorio da parte degli organi preposti. Spesso i Carabinieri fanno posti di blocco al fine di reprimere lo spaccio di stupefacenti. E i Vigili, questi sconosciuti, dove sono? Dal comando nessuna risposta. La “gentile” voce che raccoglie le telefonate l’ultima volta, in tono aggressivo, ci ha imposto di mandare una “richiesta ufficiale” per avere risposte alle nostre domande riguardo al caso dell’elisoccorso di cui abbiamo ampiamente trattato.

Il sindaco chiederà conto, come già fatto in alti ambiti dall’assessore Donatello Di Prinzio, al comandante dei Vigili urbani di Guardiagrele dell perché non sia possibile tenere una pattuglia attiva fino a tarda notte? Magari non per fare le multe alle auto che per qualche centimetro sporgono dalle linee blu.

di Antonio Del Furbo

 

 

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