Guardiagrele, questione Aca: il Pd accusa ma il boomerang torna indietro

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Il Pd guardiese accusa di sperpero di denaro pubblico l’attuale maggioranza comunale ma, inaspettatamente, la coalizione di Sandro Salvi risponde al fuoco e denuncia la passata amministrazione di spese esorbitanti per viaggi all’estero.

Il Pd guardiese accusa di sperpero di denaro pubblico l’attuale maggioranza comunale ma, inaspettatamente, la coalizione di Sandro Salvi risponde al fuoco e denuncia la passata amministrazione di spese esorbitanti per viaggi all’estero. Donatello Di Prinzio non ci sta alle accuse mosse da Gianna Di Crescenzo, capogruppo del centrosinistra all’opposizione, sulla questione delle cosiddette ‘spese folli’ riguardo la questione Aca. Scrive Di Crescenzo:«La colazione delle beffe: Salvi annuncia di fare un esposto alla Procura contro l’Aca, incaricando un avvocato (pagato da noi cittadini?), per l’emergenza idrica, ma solo qualche mese fa, sedeva a Villa Maiella, per una colazione di lavoro pagata sempre da noi cittadini (600euro), insieme al Prefetto, al vice Prefetto, al Presidente di Ato, al Presidente di Sasi, al Presidente di Aca, alla regione Abruzzo rappresentata dal consigliere Regionale, e ad assessore delegato dal sindaco. I commensali, in questa occasione, hanno sottoscritto un accordo per la fornitura idrica che avrebbe dovuto essere erogata per questa stagione estiva. Determine n. 679 e 1026 del reg. Generale». 

Secondo l’opposizione lo scandalo sarebbe la somma spesa per la colazione di lavoro. Non solo. Al capogruppo del centrosinistra appare singolare che la giunta abbia partecipato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Sasi e Aca per potenziare la portata d’acqua e impedire la mancata erogazione per il periodo estivo. Ancora. La battaglia si concentra sul fatto che il Comune, per il mancato rispetto degli impegni presi nella colazione di lavoro del 26 maggio 2013, abbia citato l’Aca in tribunale. La Sasi, che aveva il compito di comunicare all’Aca l’imminente emergenza idrica, ha spedito due lettere all’azienda comprensoriale sollecitando il rispetto del protocollo sottoscritto. 

«Abbiamo cercato di comunicare in tutti i modi con l’Aca in questi giorni drammatici per Guardiagrele», dichiarò a ‘il Centro’ il sindaco, «ma ci hanno ignorato nelle nostre ripetute richieste di aumentare il flusso dalle sorgenti del Foro alla stazione di pompaggio di Bocca di Valle, da settimane fermo a quei 30 litri al secondo che sono sufficienti a alimentare la nostra rete per appena poche ore al giorno». Poi aggiunge:«C’è il protocollo d’intesa di febbraio sottoscritto anche dall’Aca che prevede l’aumento a 45 litri in caso di emergenza, di cui i presupposti persistono da giorni. Nell’atto costitutivo dell’Aca negli anni novanta, era stabilito che l’azienda avrebbe dovuto girare al comprensorio dell’Avello tutta la portata necessaria per sopperire alla diminuzione estiva di pressione dell’acquedotto dell’Avello, alimentato da sorgenti superficiali e quindi sensibili all’aumento delle temperature». L’integrazione che avrebbe dovuto fornire l’Aca sarebbe dovuta essere di 45 litri al secondo. Colpa dell’Aca quindi, del carrozzone politico alimentato nel corso degli anni da personaggi di sinistra, di centro e di destra. 

Riguardo alle spese per la colazione di lavoro che la Di Crescenzo solleva, Di Prinzio attacca:«Evidentemente non ci si rende conto che era un’occasione molto importante per la nostra comunità e che esistono doveri istituzionali e di ospitalità. La nostra Amministrazione, a differenza delle precedenti e nonostante mille difficoltà, sta svolgendo azioni concrete avviando un percorso che dovrà portare alla eliminazione della carenza idrica». Quindi la maggioranza “scoperchia la pentola”. In un prospetto di ‘spese di missione e rappresentanza’ tra il 2005 e il 2010 la giunta Palmerio (Csx) ha speso ben € 252.108,01. Sono 14.304,05 gli euro spesi per missioni degli amministratori mentre 18.021,56 euro quelli per pranzi e cene. Infine, manco il Comune fosse un’azienda editoriale, sono state spese per libri e pubblicazioni 201.687,29 euro. Tra il 2010 e il 2013 la giunta Salvi ha speso in totale € 9.264,50 per tutti i capitoli.

Forse i cittadini guardiesi si sono accorti, in ritardo, di aver eletto, tra il 2005 e il 2010, oltre che un professore anche un responsabile dell’area marketing della Mondadori.

di Antonio Del Furbo

 

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