Guardiagrele, un altro lettore denuncia abuso dei vigili urbani

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Se gli italiani avessero una cultura un po’ più europeista con un pizzico di senso civico e una ricca spalmata di aplomb inglese, forse la vita sarebbe migliore per noi e per i futuri vecchi. Purtroppo non è così, in uno Stato dove anche chi è preposto a far rispettare le regole a sua volta se ne infischia.

Se gli italiani avessero una cultura un po’ più europeista con un pizzico di senso civico e una ricca spalmata di aplomb inglese, forse la vita sarebbe migliore per noi e per i futuri vecchi. Purtroppo non è così, in uno Stato dove anche chi è preposto a far rispettare le regole a sua volta se ne infischia.

Dopo il caso sollevato da ‘zone d’ombra’ sulla pratica, diffusa, dei vigili urbani di Guardiagrele (Ch) a fermare le auto di servizio un po’ ovunque e, soprattutto, dove non è consentito, un altro lettore ci ha inviato una foto in cui si distingue chiaramente una volante della polizia municipale parcheggiata in divieto di sosta. 

«La foto l’ho scattata in piazza San Francesco» scrive il lettore. Poi aggiunge:«sulla piazza non si può parcheggiare se non all’interno delle strisce blu e a pagamento. Il vigile urbano ha sistemato l’auto di servizio tra una panchina e l’edicola Pamela». A questo punto le domande del cittadino guardiese al comandante dei vigili Lorenzo Di Pompo:«Come mai l’auto era parcheggiata lì? Esisteva un caso di emergenza per caso? A me, che ero lì, non risulta. Come mai, dottor Di Pompo, centinaia di cittadini che, per qualche secondo di ritardo sulla scadenza del disco orario, vengono multati di 41 euro e i suoi sottoposti, con le auto di servizio, possono fare ciò che meglio gli aggrada?».

E noi aggiungiamo, anche se purtroppo non è possibile interloquire con il Comando dei Vigili, che paese è quello in cui le guardie non rispettano le regole?




 

 

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