I pescatori devono morire

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Nonostante siano stati consegnati i lavori di dragaggio, la marineria di Pescara lancia un nuovo allarme per le loro condizioni economiche

La marineria di Pescara aveva pensato bene di impacchettare anche dei doni natalizi per i vari politicanti che, a loro dire, si erano prodigati per far si che i lavori di dragaggio del porto di Pescara ripartissero nel più breve tempo possibile. Tra i fortunati politicanti c’erano il sindaco di Pescara Mascia e il presidente della Provincia di Pescara Testa. Una cerimonia in pompa magna quella prenatalizia, in cui Mimmo Grosso, rappresentante dell’associazione armatori, ha espresso tutta la sua gioia per la risoluzione del problema. 

A dir la verità nella conferenza stampa del 10 Gennaio 2013 con il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti Guido Improta, avevamo notato una certa delusione sui visi della stessa marineria come abbiamo raccontato nel video che vi riproponiamo. 

Eppure il presidente Chiodi e tutti gli intervenuti a quell’incontro erano entusiasti di questa svolta positiva. Si annunciò la data dell’affidamento del dragaggio per martedì 15 Gennaio con la garanzia che nel giro di 60 giorni sarebbe stata garantita la transitabilità del porto canale.

I lavori di dragaggio del porto di Pescara, aggiudicati del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche alla ditta Sidra di Roma per un totale di 200mila metri cubi, sono stati consegnati in perfetto orario. La consegna, da parte del provveditore Donato Carlea, e’ avvenuta nei locali della Capitaneria di porto alla presenza del comandante Luciano Pozzolano. Sono scattati quindi gli 85 giorni di tempo entro i quali la Sidra si e’ impegnata a completare l’intervento, anche se come prima cosa saranno effettuati la caratterizzazione e le analisi per definire la destinazione del materiale, poi arrivera’ la draga. Si pensa al termine dei lavori per il 10 aprile.Il porto di Pescara e’ chiuso dall’inizio dello scorso anno e l’ordinanza della Capitaneria scade a fine febbraio. La Sidra ha chiesto un corrispettivo di dieci milioni e 360mila euro. L’ultimo intervento di dragaggio era cominciato a dicembre 2011, ma e’ stato bloccato dalla magistratura dell’Aquila per la presunta presenza nel porto.

LA MARINERIA ESASPERATA

Puntuale come un orologio svizzero quindi, arriva la nuova protesta della marineria. Marineria e armatori sono ancora disperati per i problemi economici legati proprio al mancato dragaggio. Questa mattina si sono riuniti nella sede dell’Associazione armatori Pescara e hanno lanciato l’ennesimo grido di allarme perche’ non ce la fanno ad andare avanti cosi’, sono ormai sul lastrico, per cui hanno deciso di promuovere una nuova manifestazione di protesta per mercoledi’ o giovedi’ prossimi. «I problemi sono di sopravvivenza, nel senso vero del termine» ha spiegato Mimmo Grosso parlando a nome dell’Associazione. «Per il 2012 sono state erogate solo 13 settimane di cassa integrazione e mancano altre 13 settimane piu’ un altro semestre intero. Insomma per tutto il 2012 ogni dipendente ha percepito in totale solo 2.000 euro e poco piu’. Come si puo’ vivere in questo modo? Per sbloccare l’iter della cassa integrazione per il 2012 servono almeno altri tre mesi e non e’ chiaro se questo ammortizzatore sara’ erogato per il 2013. Si e’ arenata invece l’iniziativa di attivare un fondo di solidarieta’ per la categoria, lanciata dalla Provincia di Pescara. Forse perche’ si e’ diffusa la voce che abbiamo percepito un sacco di indennita’ ma non e’ cosi’ ne’ per i 166 dipendenti ne’ per i 51 armatori. Questi ultimi, peraltro, hanno usato i fondi arrivati dalla Comunita’ europea per pagare le tasse e i danni alle imbarcazioni. E per quanto riguarda le somme promesse dallo Stato (3 milioni di euro) non arriveranno prima di giugno o luglio. La richiesta e’ quindi quella di riattivare l’iter del fondo di solidarieta’». 

Ci chiediamo, quanto ha percepito fin’ora di indennità la marineria?

 

di Black Jack

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