Il #chiedoasilo di Salvini fa il botto

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Il tono dell’iniziativa era provocatorio ma, a quanto pare, ha dato i suoi frutti in tutta Italia, dal Nord al Sud.

La Lega Nord ha invitato i cittadini, tra sabato e domenica, a chiedere asilo politico al governo italiano nella due giorni dedicata alla raccolta delle firme in tutte le città italiane. Il Record di affluenza Milano dove sono stati posizionati undici gazebi tra piazze e mercati. 

Firme di giovani, pensionati, operai, disoccupati, mamme che non hanno età né status sociale ben definito” dicono gli organizzatori. L’adesione è frutto di una rabbia generalizzata:“Profughi ospitati in hotel a cui diamo soldi, che curiamo, coccoliamo e, soprattutto, manteniamo. Chiediamo solo di avere gli stessi diritti e di essere trattati alla pari” precisa un cittadino.

Quindi quale strategia migliore, per un italiano, chiedere asilo politico?

A sentire i dati espressi da Matteo Salvini i dati sono allarmanti: nel solo 2014 sono stati 170.000 gli sbarchi in Italia, ovvero quattro volte quelli del 2013. E 1 su 10 ottiene lo status di rifugiato politico.

La paura è tanta visto che anche nelle regioni del centro e del sud l’iniziativa leghista ha ottenuto i suoi frutti. In Abruzzo il Movimento Noi con Salvini ha comunicato di aver raccolto 3.500 firme di cittadini che:“si sono dichiarati profughi di questo governo che discrimina gli italiani soprattutto quelli in difficoltà – hanno dichiarato gli organizzatori. “Ci hanno messo la faccia andando in piazza a firmare nei gazebo della campagna ‘Chiedo Asilo anch’io’, senza timori perché credono nell’azione politica di Matteo Salvini”. E, sempre in Abruzzo, il successo è stato doppio: il movimento ha raccolto 900 pre-adesioni. “Siamo commossi” ha detto il coordinatore regionale Simone Angelosante. E soddisfatto anche Alfredo Castiglione che ha presenziato gazebo pescarese. Firme vere, ribadiscono gli organizzatori, scaturite dal fatto che in Italia è in atto:una sostituzione etnica portata avanti dalla sinistra per meri interessi economici del loro sottobosco delle cooperative”.

Successo anche a Lecce dove il partito, coordinato da Mauro Gianni Giordano, è sceso in piazza per sostenere il messaggio lanciato da Salvini e inaugurare la campagna elettorale di fine  maggio. Stiamo manifestando per dare un segnale al governo Renzi che è razzista al contrario nei confronti degli italiani e degli immigrati regolari” ha tuonato Giordano. 

Tra Anzio e Nettuno altre 600 firme raccolte dove i cittadini sono stanchi dei continui soprusi delle graduatorie per le case popolari e per gli asili nido. Gli immigrati, a quanto pare, arrivano sempre primi. “Molti si sono fermati ed hanno firmato perché c’è forte interesse verso questa problematica” ha dichiarato Giuseppe Bellucci.

“Finalmente la gente si sveglia” è stato il commento di Andrea Bronda, segretario della Lega Nord delle valli ingaune. “È gente arrabbiata contro la sinistra che discrimina noi italiani” ha aggiunto.

Soddisfatto anche Federico Gregorio, segretario della Lega Nord di Bra“Un enorme “grazie” alle tante persone che oggi sono venute a trovarci al gazebo per firmare la richiesta di asilo!” 

“L’intento dell’iniziativa” spiega infine Giorgio Maria Bergesio, Segretario Provinciale Lega Nord –  era quella di sottolineare l’assurdità di una politica condotta dal ‘malgoverno’ Renzi, grazie alla quale migliaia di immigrati ricevono giornalmente ingenti sovvenzioni, mentre i cittadini italiani che si trovano in situazioni di indigenza continuano ad avere difficoltà ad arrivare a fine mese. Eurostat mostra come le rimesse degli immigrati verso i paesi africani siano in continua crescita, tanto da registrare a dicembre 2013 un flusso complessivo in uscita dall’Italia di 6,7 miliari di Euro”.    

 

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