Il flop della Rai grillo-leghista e la corsa all’occupazione degli ultimi posti prima dell’arrivo del nuovo governo

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È stato proprio un brutto mese per il primo canale della nuova tv sovranista. Il calo vertiginoso degli ascolti ha allarmato (e preoccupato) i dirigenti di area che, intimoriti dal nuovo governo, stanno blindando, in totale silenzio, gli incarichi graditi alla Lega nei programmi di informazione e di infotainment.

Il flop della prima serata di Raiuno rispetto allo stesso mese del 2018 è notevole: una flessione di oltre tre punti e mezzo mentre l’audience media dell’intera giornata è scesa di quasi il 2,4. Numeri che, tra l’altro, si trascinano da mesi. Anche la media calcolata da gennaio conferma il trend sconfortante: Rai1, nel 2019, ha perso lo 0,49 per cento in prime time e lo 0,37 per cento degli ascolti lungo l’arco della giornata.

Giù anche il Tg1: l’edizione delle 13,30, ad agosto, è scesa dal 24,22 al 22,17 per cento di share (-2,05) mentre quella delle 20 è andata sotto il 4 per cento nel confronto con lo stesso mese del 2018.

Una fuga di telespettatori generalizzata tanto che crollano anche gli ascolti di “Grand Tour”, il programma della showgirl Lorella Cuccarini, e del quiz show “Reazione a Catena”. In calo anche “Unomattina Estate”, “Io e Te” affidato a Pierluigi Diaco e più nettamente la “Vita in diretta Estate”.




Ora, dunque, bisogna pensare agli incarichi che potrebbero vacillare visto l’arrivo del governo giallo-rosso. A tornare a casa potrebbero essere direttori, vice e autori. E le operazioni per evitare il peggio (per i diretti interessati) sono iniziate: per “Unomattina” la direttrice De Santis ha delegato Milo Infante, leghista di vecchia data, mentre il capo autore è Marco Ventura, che è anche portavoce di Foa. Il conduttore è Roberto Poletti, già biografo del segretario del Carroccio. E Infante sta rivoluzionando il gruppo degli autori. Alla “Vita in diretta” si muove come capo autore Alessandro Banfi, proveniente da Mediaset, nome sponsorizzato da Foa e dalla De Santis. Il nome di Banfi, però, è avversato Contro la scelta di Banfi, un “esterno” preferito a una platea di 1.700 interni della Rai, si sono schierati i consiglieri di amministrazione Rita Borioni (Pd) e Riccardo Laganà, rappresentante dei dipendenti. Ma senza avere risposta dall’ad Salini. Alla conduzione de “La Vita in diretta”, con il giornalista del Tg1 Alberto Matano, ci sarà Cuccarini, reduce dal tonfo agostano di “Grand Tour”, seguita anche in studio dal marito produttore Silvio Capitta Testi, molto vicino al mondo del presidente Rai e al blogger di area grillina Claudio Messora.

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