Il M5S Abruzzo diffida la Regione sui rifiuti. Ma i dati non sono così gravi.

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Il M5S Abruzzo protocolla in regione la diffida che chiede il commissariamento dei comuni inadempienti rispetto alle percentuali di raccolta differenziata imposte dalle normative vigenti.

Il M5S Abruzzo torna sulla questione dei rifiuti in Abruzzo e, nella giornata di ieri, ha protocollato presso la segreteria generale della Presidenza della Giunta Regionale, una diffida con in oggetto le gravi mancanze della Regione Abruzzo sulla questione rifiuti. Secondo i grillini, ci sarebbero comuni che non raggiungono la percentuale della differenziata e che, furbescamente, porterebbero l’indifferenziata al Tmb di Chieti perché più conveniente per l’ente stesso. «I comuni che portano il pattume presso l’impianto di trattamento teatino pagano 140 Euro la tonnellata per lo smaltimento degli stessi, ma il paradosso è che il 50% di questo importo, 70 euro, è la somma che il privato paga a chi è disposto ad accollarsi il CDR, cioè il combustibile da rifiuto» sostiene Gianluca Vacca, parlamentare del Movimento. Dunque, i rifiuti partirebbero da ogni dove per raggiungere poi il Tmb di Casoni della Deco. «In base alle norme vigenti» continua il deputato Vacca:«lo stesso Ente dovrebbe nominare una serie di commissari ad acta  per tutti quei comuni che continuano ad avere una scellerata condotta nella gestione dei rifiuti, comuni che purtroppo sono ben lontani dal raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata fissate al 65% per l’anno 2012 e che continuano a procedere allo smaltimento dei rifiuti al di fuori dal proprio ambito di appartenenza». Pertanto il M5S Abruzzo si dice pronta a presentare un esposto agli organi giudiziari competenti, contabili e ordinari, al fine di ripristinare il rispetto delle leggi ed il raggiungimento degli obiettivi ivi previsti, se la Regione non prenderà immediatamente provvedimenti.

I dati del 2010

Secondo i grillini le percentuali delle differenziate per comuni sarebbero drammaticamente basse. Questi i dati diffusi dal Movimento:

– comprensorio de L’Aquila (72.511 ab.): R.D. (raccolta differenziata) 17,34%

– l’indifferenziata va al TMB (impianto di trattamento meccanico e biologico) di Sante Marie e poi in due discariche, nel senese e in Molise;

– ACIAM SPA (111.000 ab.): R.D. 17,10% – l’indifferenziata va al TMB di Aielli e poi in discarica a Lanciano

– COGESA SRL (40.000 ab.): R.D. 23,06% – l’indifferenziata va al TMB di Sulmona e poi alla discarica di Sulmona;

– consorzio PIOMBA-FINO (49.500 ab.): R.D. 22,30% – l’indifferenziata va al TMB di Cupello e all’IMt di Ancarano per poi finire nelle discariche di Cupello, Ostellato e Sogliano al Rubicone;

– MOTE SPA (106.707 ab.): R.D. 19,90% – l’indifferenziata va al TMB di Chieti e poi nella discarica Casoni di Chieti;

– CIRSU SPA (74.984 ab.): R.D. 20,82% – l’indifferenziata va al TMB di Chieti e poi in discarica ad Isernia

– AMBIENTE SPA (287.284 ab.): R.D. 22,40% – l’indifferenziata va al TMB di Casoni e poi in discarica non conosciuta;

– ECOLAN SPA (160.000 ab.): R.D. 23,50% – l’indifferenziata va in parte all’IMT di Lanciano ed in parte al TMB di Aielli e poi torna nella discarica di Lanciano;

– CIVETA (100.000 ab.): R.D. 19,90% – l’indifferenziata viene trattata nel TMB di Cupello e smaltita nella discarica adiacente.

Questi dati sono giusti ma riferibili, questa la cosa da precisare, all’anno 2010.

I dati di oggi

Poco tempo fa, in un nostro articolo (Rieco S.p.A.:«Con noi comuni virtuosi nella Raccolta Differenziata»), abbiamo riportato i dati aggiornati della Raccolta Differenziata che danno una visione diversa dello stato dei rifiuti. Il dato interessante è che i Comuni della provincia di Chieti stanno oltre il 70% di Raccolta Differenziata. 

In alcuni casi, si tratta di Comuni partiti da percentuali che stentavano a raggiungere il 30%, come attestato dai dati 2010-2011 e che oggi riportano una media totale complessiva di oltre il 66% (alcuni esempi: Civitella Messer Raimondo 70,49%, Colledimacine 76,68%, Monteferrante 71,21%, Paglieta 73,94%, Poggiofiorito 70,39%, Roio del Sangro, 73,27%, Taranta Peligna 72,46%. I dati sono disponibili e consultabili da chiunque lo richieda). 

Stessa cosa per i Comuni del pescarese: a Moscufo, ad esempio, la raccolta differenziata è partita il primo luglio e, già dai primi dati, si può prevedere un rapido raggiungimento degli obiettivi di legge del 65%. Nel Comune di Spoltore la raccolta è gestita dalla Ecologica Servizi Srl (49% DECO) e, dopo l’espansione del porta a porta su tutto il territorio comunale avvenuto nel mese di marzo 2013, la percentuale della raccolta differenziata è stabilmente oltre il 70%. 

 

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