Il ministro della Giustizia Bonafede assume al ministero l’ex coinquilino. A 51mila euro

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“L’avvocato Pietro Gancitano non è ‘oggetto’ di nessuna macchinazione o strategia elettorale, poiché è risaputo che è stato scelto per le sue indiscutibili doti professionali e umane conosciute dallo stesso Alfonso Bonafede, suo collega nonché amico di una vita (all’università studiavano e abitavano a Firenze nella stessa casa)”.


A scriverlo a chiare lettere sul proprio profilo Facebook è Nicola La Grutta, candidato a sindaco per il M5s alle prossime amministrative a Mazara del Vallo, provincia di Trapani. La Grutta, nel tentare di mettere “la pezza” su alcuni retroscena politici politici in vista delle comunali nella città di Bonafede, ha dato un’informazione non di poco conto.

Spulciando, infatti, si viene a sapere che Gancitano è amico strettissimo di Bonafede così come confermano delle fonti nella cittadina siciliana. Gancitano risulta essere assunto al ministero della Giustizia nel gruppo dei consulenti e collaboratori. Incarico conferito “su mandato del ministro” il 7 novembre del 2018. L’inquadramento contrattuale è di “Consigliere per le libere professioni del Ministro” con uno stipendio di 51mila euro all’anno.

L’avvocato coinquilino di Bonafede è il genero di Angela Cristaldi, nonché sorella del sindaco uscente di Mazara Nicola Cristaldi, esponente di Fratelli d’Italia eletto nel 2014 con l’appoggio di tre liste civiche. In sostanza un nipote acquisito di quell’ex sindaco che a maggio appoggerà il candidato Pino Bianco, avversario di Cristaldi in quota centrosinistra.

Tanti i punti in comune tra Bonafede il suo collaboratore. Gancitano è classe nato ’77 e Bonafede classe ’76. Entrambi sono avvocati e hanno studiato all’università di Firenze, dove era professore ordinario di diritto privato il premier Giuseppe Conte.

È proprio piccolo questo mondo.

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