IMPRESE: “START UP HOPE” PER FAVORIRE NUOVE OPPORTUNITA’

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“Stay hungry, stay foolish”, “restate affamati, restate folli”. Una delle frasi simbolo per la “generazione-Apple” usata da Steve Jobs per rivolgersi al mondo giovanile e’ stata presa in prestito dal presidente della Regione per lanciare il fondo “Start Up Start Hope”, gestito dalla FIRA e con una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro.

«Al di la’ della traduzione letterale delle parole di Jobs – ha rimarcato il Presidente – direi ai giovani, ma non solo a loro, che per farcela occorre avere bisogno e talento. In genere, sono queste le condizioni che determinano la possibilita’ di migliorare realmente le prospettive economiche e di sviluppo di un Paese». Questa mattina, a Pescara, presso la sala Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo, la presentazione dell’iniziativa di fronte ad una platea gremita. Si tratta di un bando che sostiene nuove imprese innovative operanti in Abruzzo, attraverso la partecipazione al capitale di rischio. Il fondo promuove l’incentivazione di investimenti aziendali volti alla ricerca applicata, allo sviluppo precompetitivo e allo start up di attivita’ e processi innovativi, in particolare quelli ambientali e di efficienza energetica. Alla presentazione del fondo sono intervenuti i vertici dell’Esecutivo regionale”

CHIODI:«SEMPRE ATTENTO ALL’IMPRENDITORIALIZZAZIONE DELL’ABRUZZO»

In particolare, il presidente della Giunta regionale ha ricordato come, «fin dall’inizio del mio mandato, siamo stati consapevoli del fatto che bisognasse avviare un processo di imprenditorializzazione dell’Abruzzo non tanto come scelta ma proprio come necessita’. Insomma, ritenevamo importante far capire ai giovani che il mito del posto fisso all’interno della Pubblica amministrazione e in contenti assimilabili ad essa, doveva considerarsi ormai superato dai tempi. E’ la ragione per cui – ha proseguito – abbiamo messo in atto una serie di politiche di innovazione e di processi di imprenditorializzazione. Mi riferisco, in particolare, a “Lavorare in Abruzzo 1 e 2”, a “Fare impresa”, alle leggi sull’imprenditoria femminile e non ultimo alle start up di impresa con cui, in questi anni, abbiamo cercato di favorire delle nuove opportunita’ di lavoro soprattutto per i giovani». Nello specifico, le modalita’ di investimento del fondo Start Up Start Hope” prevedono che la partecipazione al capitale sociale delle piccole nuove imprese, costituite/costituende sotto forma di societa’ di capitali, sia minoritaria (non inferiore al 15% e non superiore al 45%) per un importo massimo di 1 milione 500 mila euro per impresa e per una durata massima di cinque anni. Le piccole nuove imprese innovative interessate dal bando devono essere costituite ed attive da non oltre 48 mesi, nella forma giuridica di societa’ di capitali, oppure essere societa’ costituende nella stessa forma giuridica ma la maggioranza deve essere detenuta da persone fisiche. Attraverso la valutazione dei business plan vengono individuate le proposte progettuali che apportano un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo, in settori sia innovativi che tradizionali. In relazione alle tipologie di investimento ammesse, gli interventi sono classificati come seed capital (investimenti per studiare, valutare e sviluppare un progetto iniziale), start up capital (sviluppo del prodotto e commercializzazione) ed expansion capital (aumentare la capacita’ produttiva e favorire lo sviluppo di mercato o di un prodotto). Le domande devono essere presentate on line, all’interno dell’applicativo web disponibile su www.starthope.it, a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURA e fino al 30 giugno 2015. A valutare le idee presentate sara’ una commissione di esperti che effettua lo screening della documentazione presentata analizzando il business plan, il grado di innovativita’, il vantaggio competitivo, il team proponente e dei criteri di premialita’. Il superamento della fase di screening da’ avvio alla fase negoziale. La cessione delle quote acquisite avviene entro e non oltre 5 anni dalla data di acquisizione. In ogni caso, un team di tutor individuato dalla FIRA sara’ a disposizione dei soggetti e delle imprese proponenti che potranno beneficiare di un supporto metodologico per la realizzazione del busines plan. Riguardo all’iniziativa gestita dalla Fira, il capo dell’Esecutivo regionale ha concluso dicendo che «non stiamo facendo nulla di straordinario ma vogliamo solo cercare di recuperare il tempo perduto creando un ecosistema favorevole in cui ci sia spazio per i talenti e le idee, dove ognuno possa esprimere il proprio potenziale. Ai giovani o a chi vorra’ cimntarsi connuove sfide dico solo di avere il coraggio di osare».

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