Inchiesta Csm: le intercettazioni tra Legnini e Palamara

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Sulla questione Csm abbiamo dato conto, nei giorni scorsi, di un particolare che potrebbe imbarazzare anche l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

Giovanni Legnini, infatti, qualche settimana fa ha pronunciato parole in difesa del presidente della Repubblica riguardo l’inchiesta sulle toghe. “Nei quattro anni di mia vicepresidenza del Csm”, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “non è mai intervenuto sulle nomine dei magistrati ai vertici degli uffici giudiziari” ha detto Legnini. Il perché dell’uscita dell’ex vicepresidente ancora oggi non è stato ben compreso. E, soprattutto, non si è capito come mai lo stesso Legnini non abbia fatto sapere di aver incontrato il pm Giuseppe Longo che ha ammesso di aver venduto la sua funzione pubblica agli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore.

Scandalo Csm: quando il pm corrotto Longo incontrò Legnini e Casellati.

Oggi un altro tassello si aggiunge alla vicenda che probabilmente non avrà rilievo penale ma apre uno squarcio sulle relazioni tra giudici e politici.




Luca Palamara, come si evince dalle intercettazioni, non è mai apparso preoccupato delle indagini sul suo conto tanto che è stato intercettato anche con Legnini. In un brogliaccio si parla delle difficoltà in merito alla sponda del Quirinale per la nomina del procuratore di Roma. Il Fatto riporta che:

“(…) Palamara dice che c’è il rischio che salti tutto perché Erbani (consigliere giuridico di Mattarella) non lo coprirà, quindi fa riferimento anche ad Ermini (David, attuale vicepresidente del Csm) che con il senno di poi è stato un errore proporlo”.

Palamara torna a parlare con Legnini di Pignatone:

Palamara: “Con Pignatone il rapporto chiaramente si raffredda….”

Legnini: “si raffredda”

Palamara: “Non totalmente, ma si raffredda non solo per sta cosa sulla quale poi ti dico, ma si raffredda per la figura di merda pure che c’ha fatto fa’ con Renzi e Lotti, no?“.

Legnini: “Certo”

Palamara: “Perchè tu quella là nun te la dìmenticà .. ma lui ce fa fa’ una figura de merda che non finisce più…”. 

E pur non nominandolo direttamente, Palamara sembra riferirsi proprio a Pignatone, quando evoca la figura di Giulio Cesare:

È per questo che Legnini decise di usicre con un comunicato stampa il 15 giugno scorso in difesa di Mattarella?

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