Italia in Comune e +Europa: obiettivo 4%

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Il nuovo Movimento voluto da Federico Pizzarotti si va espandendo in tutt’Italia e, dopo le ultime costituzioni di Torino, Cuneo, Pinerolo e Vercelli, la ventata arriva anche a Pescara.

di Antonio Del Furbo



“Io sono saldamente alla guida del Comune di Parma ma avendo lanciato insieme un’iniziativa nazionale valuteremo di essere al servizio del progetto. Ho la volontà di concludere il mio mandato a Parma, ma c’è da tener conto della dimensione nazionale del nostro Movimento, quindi deciderò nelle prossime settimane”. 

Le parole di Pizzarotti giungono appena dopo l’accordo fatto con +Europa e dell’ufficializzazione di Benedetto Della Vedova tra i candidati capolista nelle elezioni Europee. Questione che, da qualche parte, ha suscitato malumori:“Italia in Comune abbandona l’OndaVerdeCivica per accomodarsi nelle braccia di Più Europa di Benedetto della Vedova e Emma Bonino, in vista delle elezioni Europee” ha commentato Monica Fassoni dei Verdi.

L’obiettivo dei nuovi alleati, dunque, sembrerebbe quello di tralasciare qualche tema importante come quello ambientale, per dare precedenza al risultato elettorale. “Il nostro obiettivo – spiega Della Vedova – è costruire un’alternativa alle maggioranze nazional-populiste in Europa e in Italia” e “superare abbondantemente Il 4%”, ossia la soglia per entrare nel Parlamento Europeo. Concetto ribadito anche questa mattina a Pescara da Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune:“con +Europa ci alleiamo per cercare di arrivare alla soglia di sbarramento”. La volontà, comunque, è quella di “Costruire una nuova classe dirigente nazionale per governare l’Italia partendo dai cittadini e dall’esperienza degli amministratori locali”.

E a Pescara, a supporto dell’iniziativa, arriva anche l’ex Movimento5 Stelle, Daniela Aiuto ha illustrato le finalità del nuovo progetto politico. “Con Italia in Comune crediamo molto nel progetto europeista e nel rinnovamento che deve passare per la modifica delle componenti che negli anni hanno creato disaffezione da parte dei cittadini cercando di divulgare quel che c’è di buono.” L’europarlamentare è arrivata alla presentazione della nuova sede pescarese soddisfatta anche per l’obiettivo raggiunto dopo quasi due anni di lavoro al parlamento europeo:“abbiamo votato con successo in plenaria il mio dossier sul Trasporto merci CombinatoSi tratta di un importante messaggio per i cittadini europei e per il settore della logistica che viene mandato alla vigilia delle elezioni europee. La multimodalità rappresenta una sfida per i Paesi dell’Unione Europea, al fine di migliorare la sostenibilità del trasporto merci e favorirne lo spostamento dalla gomma alla rotaia, alla navigazione interna, al settore marittimo. Garantendo incentivi e agevolazioni al trasporto combinato, come previsto dal testo approvato, si favorirà, inoltre, la decongestione del traffico e si ridurrà l’impatto sull’ambiente.” Poi l’auspicio:“Nella prossima legislatura bisognerà dunque continuare su questo percorso e arrivare a una conclusione dei negoziati con il Consiglio che tenga conto di questa posizione forte adottata dal Parlamento che sarà alla base dei futuri triloghi.”

La Aiuto è stata donna di riferimento per l’Abruzzo tanto da suscitare (forse) la gelosia dell’allora governatore Luciano D’Alfonso che, in aeroporto, l’accusò di aver remato con la sua stessa regione nell’affaire Ryanair. Poi arrivò l’abbandono del Movimento perché, dichiarò, “gli eletti sono al servizio della comunicazione, e non il contrario. Comunicazione fatta di persone di solito provenienti dalla Casaleggio, o scelte lì. Queste persone sono diventate il gestore delle nostre esistenze, non della comunicazione soltanto. Non faccio di tutta l’erba un fascio, nel Movimento ci sono tantissime persone che stimo. Io metto in discussione la subalternità di tutti alla comunicazione, cioè alla Casaleggio”.

Ora i delusi del Movimento grillino ripartono da qui. E anche dall’Abruzzo. Riusciranno a togliere altri elettori ai 5 stelle e superare lo sbarramento offrendo soluzioni ai problemi di una regione abbandonata a se stessa?

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