ITALIA, POETI SANTI E P…..E

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Ovvero come ridurre sul lastrico un paese

La nazione dove tutto cala, tutto è precario e dove un futuro non c’è. Poeti, Santi e navigatri, un millennio fa sicuramente. Ora invece una nazione di economisti, sfruttatori e gente a cui rimane solo farsi sfruttare. Un quadro voluto e generato da un capitalismo sfrenato che è riuscito a monetizzare anche il diritto alla salute, alla dignità e alla vita di ciascuno. Una società stretta nella morsa degli usurai di Stato, le banche, e degli istigatori al suicidio, Equitalia. Un mondo in cui vali se hai. Un mondo in cui calano pesantemente i prestiti al settore privato nel mese di febbraio. Certo, le banche non mollano l’osso perché vogliono rosicarselo tutto e di gusto. La Bce da ma nessuno riesce a togliere nulla a quattro amministratori di quattro banche che speculano e investono per tornaconti personali e politici. Mps insegna. L’italiano medio mentre muori soffocato è lì che si chiede il perché. Un idiota dalle sembianze umane. Chi dice che i prestiti calano? Il peggior nemico dell’uomo: Banca Italia. Ci vanno giù duro e avvertono, calcolatrice alla mano, che la contrazione è dell’1,3% su base annua, dopo il -1,6% segnato a gennaio. I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,7% sui dodici mesi, mentre quelli alle società non finanziarie sono calati del 2,6%. Questi malati di mente poi parlano di sofferenze lorde che altro non sono che:«la totalità dei rapporti per cassa in essere con soggetti in stato d’insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, a prescindere dalle garanzie che li assistono, al lordo delle svalutazioni e dei passaggi a perdita eventualmente effettuati. Nell’ammontare relativo alla quota assistita da garanzia reale, se il fido è coperto da privilegio l’importo garantito non comprende l’effettivo controvalore della garanzia, stante la difficoltà di determinare, nella maggior parte dei casi, l’importo relativo». Chi poteva scriverla questa definizione se non un matematico con gravi problemi e disturbi personali? Insomma per dire che le famiglie sono in difficoltà a pagare i prestiti hanno scritto tale “legge” della fisica economica. Le insolvenze aumentano portando il tasso di crescita sui dodici mesi al 18,6%. Guarda caso i segnali positivi co sono sulla raccolta. A febbraio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato e’ ulteriormente cresciuto, attestandosi al 7,8 per cento (7,7 per cento a gennaio), mentre quello della raccolta obbligazionaria e’ sceso dello 0,8 per cento (2,2 per cento nel mese precedente). Un mondo di numeri e ciarlatani. Torna Giacinto, dai.

 

di Monte Dei Pascoli

  

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