L’Abruzzo sprofonda nelle frane e un consigliere aumenta lo stipendio di 1800 euro al mese

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L’Abruzzo sprofonda nel fango? Le strade sono impraticabili? Interi paesi sono ancora semi-isolati dopo il maltempo dei giorni scorsi? Purtroppo nulla si può fare perché i soldi mancano. Ma non per i conti correnti degli amministratori pubblici.

Toglietegli tutto a questi qua ma non i soldi perché potrebbero rimanerci veramente male. Oggi è dura campare, cari compari abruzzesi. E, quindi, cosa può mai essere una ritoccatina su uno stipendio di 9.700 euro mensili? Ma quant’è brutta da scrivere questa cifra?

È quello che avrà pensato il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio visto che ha proposto la modifica del Regolamento interno per i lavori del Consiglio Regionale.

Che significa?

Significa che il Presidente della Giunta per il Regolamento, fino a ieri occupato dal Presidente del Consiglio e che quindi campa con lo stipendio che gli tocca ma senza aggiunta di indennità, da oggi in poi sarà eletto tra i consiglieri e, per questo, percepirà un’indennità aggiuntiva di circa 1800 euro in più sui 9700 euro mensili. Lo scandalo è che il Presidente della Giunta per il Regolamento in 10 mesi di Giunta si è riunita una sola volta e per 10 minuti. E sapete per quale argomento ha dovuto trattare all’ordine del giorno? Ovviamente la modifica di tale regolamento.

La super giunta guidata dall’elicotterista ‘Big D’Alfonso’ ci aveva provato anche a marzo a dare ‘respiro’ alle tasche dei consiglieri tentando di aumentare le presidenze delle commissioni consiliari.

Finita qui?

No. A novembre 2014 i consiglieri regionali approvarono una modifica di legge che li autorizzava a prelevare un anticipo di Tfr per un ammontare di 50mila euro. E proprio mentre la Regione è in difficoltà per assicurare il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre.

Oggi come allora, tanto per non cambiare, a votare a favore i due terzi: 21 Sì di centrosinistra e centrodestra e 6 no dei del Movimento 5 stelle.

Non preoccupatevi, per le strade e le frane hanno chiesto soldi al governo nel frattempo.

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