L’onorevole marxista ai 5 stelle: ipocriti che urlano

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Lui si chiama Generoso, ma gli amici lo chiamano Gianni. Seppur con la fortuna di avere un nome così, il rosso onorevole non è per nulla contento dell’iniziativa pentastellata.

Anzi, quando gli  si parla del Movimento 5 stelle diventa meno generoso e molto più rosso. Al già dirigente sindacale, poi segretario provinciale della Cgil, poi ancora componente del direttivo nazionale, sempre della Cgil, quello dei grillini è solo ipocrisia urlata in questa aula”.

Insomma, per Melilla non tutto è rosa e fiori. E per ribadirlo ci ha speso un intero intervento alla Camera.

Per Generoso detto Gianni, il Movimento incassa una gran fetta di soldi pubblici per le attività parlamentari che ammontano a 13 milioni di euro. Soldi utilizzati per comunicazione e consulenze. E non solo. Melilla ha parlato degli affitti pagati agli uomini dello staff comunicazione e a uno in particolare che godeva di un appartamento nobiliare in centro a Roma.

In un’inchiesta dell’Espresso si parlava di:

160 mila euro per gli appartamenti dello staff comunicazione, 40 mila dei quali per il solo alloggio di Rocco Casalino, l’ex del Grande fratello. Anche se la normativa prevede che i soldi siano usati per scopi istituzionali”.

 Sempre l’Espresso, ha raccontato che:

“il Movimento cinque stelle ha speso 100 mila euro per le case dei dipendenti della comunicazione. Ai quali vanno aggiunti altri 52 mila nel 2013, 8 mila di agenzia e altri 5 mila di utenze domestiche. Totale: 165 mila circa. Forse troppo per gli stessi grillini, visto che negli ultimi mesi è andata in scena una “spending review” che dovrebbe consentire loro di spendere meno per l’anno in corso: alla fine dell’anno scorso le case affittate erano cinque, i dipendenti che ci vivevano erano sei, e costavano 6.291 euro al mese”.

Per Melilla tutto questo rappresenta, appunto, ipocrisia urlata. Ci piace pensare che durante la sua lunghissima carriera politica iniziata nel 1992, quando fu eletto deputato, per poi diventare consigliere regionale, consigliere comunale e, poi, di nuovo deputato nel 2013, Melilla abbia ridato alla collettività molto più di quei 15milioni di euro che i 5 stelle hanno rimesso in circolo per avviare nuove imprese. Seppur con tutti i limiti.

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