La farmacista Cattaneo iscritta nel registro degli indagati

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È quanto riferisce il Partito animalista europeo in una nota. L’accusa, mossa alla biologa nonché senatrice a vita, è di “delitto di diffamazione”.

È quanto riferisce il Partito animalista europeo in una nota. L’accusa, mossa alla biologa nonché senatrice a vita, è di “delitto di diffamazione”.

Contro la Cattaneo si sono mobilitati gli “animalisti antivivisezione” per alcuni giudizi che la donna ha rivolto ad alcuni organizzatori e partecipanti, tra cui ex ministri, esperti e politici, ad un convegno romano dal titolo:”Fermiamo la vivisezione”. “L’intera rappresentanza politica composta dagli onorevoli Amati (Pd), Taverna (M5S), Brambilla (Fi), dal precedente ministro della Salute Balduzzi (Scelta civica) e quella scientifica internazionale dai componenti il Tavolo ministeriale sui metodi alternativi alla sperimentazione animale al professor Claude Reiss (per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs di Parigi, ndr), nonché noi come organizzatori siamo stati non solo offesi ma denigrati dalla senatrice” sottolinea il presidente del Partito animalista europeo, Stefano Fuccelli, autore della querela nei confronti della senatrice eletta da Giorgio Napolitano. La replica della Cattaneo è stato in pieno stile radical chic:”Mentono sapendo di mentire, i disonesti, i pasdaran contro la sperimentazione minacciano pesantemente il futuro della nostra salute”. E, poco dopo, arriva persino la replica dell’intero staff della Cattaneo a smentire tali parole:”Quelle parole non sono in alcun modo riconducibili, né per la forma né per il contenuto, a discorsi pronunciati o a testi scritti dalla senatrice, che è solita attenersi a toni e argomentazioni di ben diverso registro”. E mano male che la Cattaneo non userebbe mai quei toni. Colei che definisce “pasdaran” qualcuno come pensare che possa essere un’estremista del linguaggio? Se lo staff della senatrice non lo sapesse:”Pasdaran, è un corpo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979. Nati come una milizia con profonda fede ideologica, difatti sono massimamente fedeli al Capo Supremo (detto anche Capo spirituale) il Grandeayatollah Khomeini, con gli anni hanno ampliato molto il loro potere all’interno dello stato. Il corpo dei pasdaran dispone di circa 120.000 uomini suddivisi in forze di terra, aeree e navali; controllano anche delle milizie volontarie organizzate militarmente dette basiji, in cui si arruolano i più giovani. Nella lingua italiana il termine pasdaran viene utilizzato sia per stigmatizzare persone di opinioni politiche radicali e retrive, sia per indicare individui inclini al fanatismo, alla cieca ubbidienza ad un capo ed alla sua tetragona difesa”. La Cattaneo, insomma, è proprio, come dire, una poetessa nell’uso del linguaggio. D’altronde, la stessa senatrice, non è nuova ad attacchi e uscite poco consone al suo ruolo nei confronti di Stamina. Lei, la direttrice del Centro di ricerca sulle cellule staminali dell’università di Milano, ha sempre attaccato la metodica con parole del tipo:”equivale alla stregoneria o alla magia, siamo nella ciarlataneria”. Un fiocco di neve candido questa senatrice.  “Chi afferma che oggi esistano metodi alternativi in grado di sostituire completamente la speri­mentazione animale nella ri­cerca biomedica dice il falso ­ha detto la Cattaneo – e questo è particolarmente grave se a far­lo sono persone delle istituzio­ni. Trovo intellettualmente di­sonesto verso i cittadini, in par­ticolare verso tutti i malati, con­tinuare a diffondere questi mes­saggi privi di fondamento, forti di campagne mediatiche fuor­vianti, che stanno minaccian­do pesantemente il futuro della ricerca biomedica e quindi del­la nostra salute”. Per la tuttologa (senatrice, farmacista, ricercatrice) Balduzzi sarebbe un disonesto. Perché la Cattaneo non glielo dice in faccia quando va in Parlamento visto che siedono l’uno accanto all’altro? Ah, dimenticavo la Cattaneo non ha tempo per le istituzioni visto che è presente solo il 23% delle volte. Di cosa stupirsi se una senatrice, pur prendendo i  nostri soldi, dichiara:”Vado in parlamento da scienziata e solo quando si parla di scienza”. 

Antonio Del Furbo


 

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