La Regione Abruzzo cerca influencer per la promozione del territorio. Ovviamente a gratis

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Il nuovo governo regionale con una delibera ad hoc ha approvato la costituzione di un “Team di web opinion leader – influencer e micro-influencer del web” che dovranno, con le loro competenze e capacità, raccontare il territorio in maniera fresca e originale.

di Antonio Del Furbo

Nel documento n.293 del 27/05/2019 si legge, inoltre, che il gruppo di lavoro sarà denominato “Abruzzo Smart Ambassador” costituito da “esperti conoscitori del territorio regionale abruzzese, o di una parte di esso, che siano desiderosi di partecipare attivamente alla narrazione collettiva, attraverso il web, della bellezza del territorio regionale, delle sue peculiarità, delle risorse naturali, culturali ed enogastronomiche e che abbiano un buon ‘seguito’ sul web.” Dunque, non candidati qualunque ma bensì professionisti esperti del web con un curriculum professionale specchiato in grado di elaborare nuovi linguaggi di comunicazione. Persone che costituiranno il “punto di riferimento per chi vuole scoprire l’Abruzzo sul web”



Tutto molto bello. Tutto molto affascinante. E tutto, si fa per dire, drammaticamente avanguardista. Sì perché la giunta di centrodestra guidata da un “marziano” calato da Roma e deciso a Milano, ha deciso che lo studio, l’applicazione e  il sacrificio, non valgono nulla. Sono concetti passati che riguardano, probabilmente per gli eletti abruzzesi, la vecchia idea del lavoro. Se in Silicon Valley nascono quotidianamente start-up e società internazionali specializzate in tecnologia, tra le praterie dei pascoli abruzzesi nascono consiglieri e assessori con scarsa conoscenza e sensibilità dei temi del lavoro. E, infatti, in Abruzzo non nascono aziende come la Apple, Facebook e Google perché, semplicemente, la prima “azienda” regionale è il carrozzone pubblico della Regione con i suoi oltre 1520 dipendenti e quasi 3milioni di euro per le spese di funzionamento.

Dalle comode poltrone dirigenziali si fa sapere che il lavoro che si andrà a svolgere sarà totalmente gratuito. “Il Servizio Programmazione, Innovazione e Competitività del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio -si legge nell’avviso a firma  del Direttore Francesco Di Filippo- con determinazione n.DPH001/61 del 30/05/2019, ha predisposto il presente AvvisoManifestazione di interesse rivolto ai candidati che utilizzano il web come mezzo di comunicazione preferenziale, scrivono post, li condividono frequentemente, raccontano le bellezze del territorio regionale abruzzese e, con passione, promuovono il territorio e creano intorno ad essi una comunità attiva e partecipe che scopre così in maniera nuova e originale la nostra regione”. L’avviso prosegue con alcuni dettagli:“Per diventare Abruzzo Smart Ambassador è indispensabile avere pertanto un sito web/blog su cui condividere le proprie esperienze di “racconto d’Abruzzo” oppure un canale social (una pagina o un gruppo Facebook,un profilo Instagram, un canale Youtube o Vimeo, etc.) dedicati alla promozione del territorio regionale attraverso testi, immagini e/o video, con un buon seguito. Non è necessario avere numeri da record per diventare Abruzzo Smart Ambassador, il requisito fondamentale è la passione per il racconto del territorio e la corretta gestione dei canali utilizzati per tale scopo”. E, infine, si precisa che “Non sono previsti compensi né remunerazioni per lo svolgimento di tale attività”.

Tra l’altro, la selezione dei candidati “avverrà in base al giudizio insindacabile del Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo in base alla personale motivazione, alla capacità di engagement dei propri social network, alle esperienze pregresse in ambito di storytelling territoriale anche desumibili dal media kit presentato” a cui “potrebbe seguire eventuale colloquio conoscitivo”. E, come se no bastasse, “Gli Abruzzo Smart Ambassador annunceranno sul proprio proprio blog/sito internet/profilo instagram di esser parte del progetto dopo l’ufficializzazione della nomina da parte del Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo.”

Ricapitolando: la Regione Abruzzo approva una delibera con la quale si richiede di lavorare gratuitamente e di pubblicizzare le attività dell’ente sul proprio blog. Ovviamente in maniera gratuita.

E i contenuti prodotti dagli Ambassador a chi apparterrà? “Tutto il materiale testuale e/o video-fotografico prodotto e concesso al Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo dallo Smart Ambassador, resterà di proprietà della Regione Abruzzo”.

Oltre a cercare di capire quali figure avranno il compito di selezionare gli Ambassador (consulenti esterni o interni), vorrei anche comprendere se l’amministrazione regionale si è resa conto di come ha svilito e ridicolizzato una professione come quella del blogger e dell’operatore della comunicazione in senso più generale. Marco Marsilio direbbe qualcosa se venisse approvata una delibera in cui si richiedesse un anno di lavoro gratuito per un posto di dirigente di Settore della Regione Abruzzo?

Ma soprattutto: Francesco Di Filippo, il funzionario che ha firmato la delibera, lavorerebbe a gratis?

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