La Serracchiani tenta di aumentarsi i rimborsi ma viene braccata dal M5S

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La ex rivoluzionaria del partito, che nel 2009 all’assemblea dei circoli del Pd scaricò in tredici minuti un intero caricatore contro i vertici democratici, di quella stagione pare non ricordare nulla. La ‘Semplicemente Democratica’ come essa stessa si definisce, ha tentato il colpaccio nella regione che amministra senza però riuscirci.

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L’ex rivoluzionaria del partito, che nel 2009 all’assemblea dei circoli del Pd scaricò in tredici minuti un intero caricatore contro i vertici democratici, di quella stagione pare non ricordi nulla. La ‘Semplicemente Democratica’ come essa stessa si definisce, ha tentato il colpaccio nella regione che amministra senza però riuscirci.

La maggioranza di centrosinistra della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha tentato di aumentare l’indennità di trasferta e rimborso spese per le missioni della presidente della Regione Debora Serracchiani e della sua Giunta. L’incremento, tutt’altro che irrisorio, ammontava a 30mila euro ed era stato inserito all’interno della Finanziaria 2014. L’Assemblea legislativa, che stava valutando il pacchetto, ha immediatamente stoppato la proposta grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle che proponeva lo storno della somma in questione per farli confluire nel Fondo per lo sviluppo destinato alle piccole e medie imprese a cui, i grillini, da mesi versano parte delle loro indennità. Il centrosinistra astenendosi ha permesso al M5S di fare goal grazie ai voti di Elena Bianchi, Cristian Sergo, Ilaria Dal Zovo, Eleonora Frattolin e Andrea Ussai.

“La presidente è così impegnata a Roma – commenta Frattolin – e il tentativo di aumentarsi l’indennità di trasferta della presidente arriva all’indomani del suo nuovo incarico all’interno della segreteria nazionale del Pd al fianco di Matteo Renzi”.

ZdO


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